Il Caso "George Floyd"

Caso George Floyd: Le malattie pregresse NON hanno influenzato la sua morte.

È vero. George Floyd aveva sostanze in circolo e gravi malattie cardiache, ma esperti indipendenti affermano che i problemi medici rivelati nel rapporto dell’autopsia non cambiarono la realtà dei fatti: si tratta di omicidio.

«Alcune condizioni pregresse hanno reso più probabile la morte in quelle condizioni di stress» ha detto il dottor Gregory Davis, medico legale della Contea di Jefferson, in Alabama, e professore di patologia all’Università dell’Alabama a Birmingham. «Ma le circostanze della morte di Floyd il 25 maggio non sono state ignorate nel nostro rapporto di mercoledì scorso, in cui si afferma che la costrizione e la compressione del collo sono parte del motivo della sua morte», ha detto Davis.

Il dott. Stephen Nelson, presidente della commissione degli esaminatori medici della Florida, è d’accordo con l’accusa di omicidio: «Anche se una persona con una grave malattia cardiaca è muore di infarto durante uno scippo, sarebbe ancora omicidio» ha detto. “Questo stress è associato alla sua interazione con le forze dell’ordine, è stato abbastanza forte da mandare il suo corpo al limite? Sì, lo è stato”, ha dichirato Nelson.

Mercoledì il procuratore generale del Minnesota Keith Ellison ha aggiornato le accuse contro Chauvin che ora sono di omicidio di secondo grado, e ha anche accusato gli altri tre agenti sulla scena di favoreggiamento.

Un avvocato della famiglia dei Floyd aveva contestato l’autopsia ufficiale sul corpo di Floyd di aver escluso l’asfissia dalle cause di morte. Successivamente, un’autopsia commissionata dalla famiglia Floyd concluse proprio il contrario: George è di asfissia a causa della compressione del collo e della schiena.

La causa della morte di Floyd

Il rapporto dell’esaminatore medico capo della contea di Hennepin, Andrew Baker, afferma che Floyd, 46 anni, è morto per “arresto cardiopolmonare, causate dalla compressione del collo”. Una precedente dichiarazione dell’ufficio dell’esaminatore afferma che Floyd aveva avuto “un arresto cardiopolmonare mentre veniva trattenuto dalla polizia”.

L’arresto cardiopolmonare significa semplicemente che il suo cuore e la respirazione si sono fermati, cosa che accade ovviamente quando qualcuno muore. «È davvero un termine insignificante”, ha detto Nelson. In Florida, è richiesto ai medici di non usare questa forma e di essere più precisi e descrittivi». «Vorrei usare la parola “asfissia traumatica “a causa della compressione del collo e della costrizione esercitata delle forze dell’ordine», ha detto Nelson. «Non credo si possa ignorare l’evidenza di quel video»

Lesioni

Sebbene vi siano lievi traumi al viso, gomiti e mani, lesioni coerenti con le manette, non sono state identificate lesioni potenzialmente letali. «Non riscontrare gravi lividi o danni ai muscoli, alle cartilagini o alle ossa intorno al collo, non significa in alcun modo che l’asfissia non si sia verificata, ma solo che non ci sono segni di questa sul corpo», secondo Davis.

Cardiopatia

Molte delle arterie cardiache principali di Floyd erano ridotte, sintomo di gravi malattie cardiache. Molte erano ridotte del 75% e una quasi al 90%, e questo ha naturalmente aggravato la situazione per la fornitura di sangue al cuore. Cuore che era anche ingrossato. «Floyd aveva un cuore ingrossato. Il 48% più grande di quanto dovrebbe essere. Questo probabilmente a causa della sua alta pressione sanguigna e delle sue malattie cardiache» ha affermato Nelson. L’autopsia ha anche riscontrato segni di consumo di tabacco. Il fumo è un grande fattore di rischio per le malattie cardiache e molti altri problemi di salute.

Uso di farmaci

L’autopsia ha rilevato tracce di fentanil, metanfetamina e THC nel corpo di Floyd.

Il fentanil è un potente oppioide sintetico con effetti simili all’eroina, ha affermato Bruce Goldberger, capo di medicina legale presso il College of Medicine dell’Università della Florida.

«Le persone che ne fanno uso regolarmente sviluppano una certa tolleranza nei confronti di esso. In effetti la quantità rilevata nell’autopsia avrebbe potuto uccidere qualcuno che non avesse mai usato il farmaco in passato» ha detto Goldberger.

La metanfetamina, uno stimolante spesso chiamato “Speed”, è stata trovata a in modeste quantità ha detto Goldberger. «Credo che la presenza di queste sostanze non sia rilevante. Sappiamo che la sua morte non è dovuta cause tossicologiche». «Non credo che queste droghe abbiano avuto un ruolo significativo nella morte del signor Floyd»

Floyd era stato positivo al Coronavirus

Floyd era risultato positivo al virus COVID-19 il 3 aprile, ma appariva asintomatico. Il rapporto ha anche osservato che i polmoni di Floyd erano sani.

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