Il Caso "George Floyd"

Chi era George Floyd? E perché è stato arrestato?

George Floyd era un uomo residente a Minneapolis di 46 anni che lavorava come guardia di sicurezza in un ristorante latinoamericano chiamato Conga Latin Bistro in città.

Secondo lo Star Tribune, Floyd lavorava a quel ristorante ristorante da cinque anni e aveva affittato una casa dal proprietario dello stesso, Jovanni Thunstrom.

Tutti amavano George

Floyd ha lasciato buoni ricordi nel cuore di tutti.

Il datore di lavoro di George, Jovanni Thunstrom, ha affermato di non aver riconosciuto subito l’uomo che moriva sotto il ginocchio dell’ufficiale di polizia. «Sono rimasto scioccato quando ho visto il video. Non l’ho riconosciuto subito»

«Il modo in cui è morto è orribile. Stava implorando per la sua vita», ha aggiunto Thunstrom, che aveva visto Floyd l’ultima volta circa una settimana prima quando era andato venuto a pagare l’affitto. «Spero solo che ottenga la giustizia che merita.»

Thunstorm ricorda Floyd come “un buon amico, persona e un buon inquilino“, ha detto. «La nostra è una grande famiglia una famiglia. I suoi colleghi e amici lo adoravano»

Gonzalez, che per primo ha visto il video senza rendersi conto che si trattava di Floyd, ha affermato che “devono esserci conseguenze. Questo sta accadendo in tutta l’America. … Era un uomo gentile che non meritava di morire. “

Jessi Zendejas, è un cliente abituale del ristorante dove lavorava Floyd. Era un “Gigante Buono” dice, «che ci teneva tutti al sicuro. George amava stare in mezzo alla gente e se per caso non gli davi un abbraccio entrando nel locale, poteva anche rimanerci male»

Perché George Floyd è stato arrestato?

Il 25 maggio gli ufficiali di polizia hanno risposto a una chiamata da un negozio di alimentari che sosteneva che il signor Floyd gli aveva rifilato una banconota contraffatta.

La polizia sostiene di aver localizzato signor Floyd vicino alla sua auto. Gli ufficiali dicono che George ha opposto resistenza e che “probabilmente era sotto l’effetto di droghe o alcol“.

Il filmato dell’incidente pubblicato sui social media, mostra il signor Floyd gemere e dire ripetutamente all’ufficiale di polizia «Non riesco a respirare». L’agente aveva un ginocchio sul suo collo e l’altro sulla schiena, vicino a dove le sue mani erano ammanettate.

Qui troverete la trascrizione della telefonata che ha scatenato la tragedia.

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