Io ve lo linko, ma sappiate che gli regalate un click. Io ho già dato. Il blog “IL SAPERE È POTERE 2” (…chissà che fine avrà fatto l’1 …) ha di recente lanciato un allarme molto … allarmante! “Centinaia di uccelli cadono dal cielo durante l’attivazione sperimentale della rete 5G

Questo accadrebbe nei Paesi Bassi durante il test della nuova rete cellulare 5G. Il termine 5G è un acronimo di Quinta Generazione, che si riferisce a nuovi standard per la tecnologia cellulare che permettono prestazioni e velocità superiori a quelli della tecnologia 4G che la ha preceduta. Tuttavia, più qualità audio e più velocità nella rete mobile di trasmissione dati (internet) vorrebbero dire la distruzione totale. E in effetti, stando a quello che riferisce il succitato blog “centinaia di uccelli sono caduti dal cielo nei Paesi Bassi”. “Una casualità?” si domanda il bloggatore…

I “Trettrè” in una Gag degli anni ’80

Ma come i Trettrè nei gloriosi anni ’80 ho anche io subito pensato: “A me, me pare na’strunzata”.

Così sono andato un po’ ad informarmi ed ho scoperto che …

È VERO. Di recente molti uccelli sono misteriosamente morti a L’AIA, città costiera sul Mare del Nord nei Paesi Bassi, presso il parco Huijgenspark. Come prima, precauzionale, contromisura, il Municipio ha emanato un divieto di ingresso al parco pubblico per tutti i cani. Come si legge dal comunicato dell’Aia:

«Tra venerdì 19 e sabato 3 novembre 2018 sono stati trovati 337 storni e 2 piccioni morti. Il comune non può escludere la possibilità che gli uccelli siano stati avvelenati. Il comune ha tuttavia adottato misure precauzionali supplementari e ha annunciato un divieto temporaneo ai cani di accedere all’Huygenspark.»

Dai primi test effettuati dalle autorità olandesi si è potuto escludere che gli uccelli fossero vittima di “Virus del Nilo Occidentale” e “Usutu virus” (gli uccelli sono vettori di questi virus). Le indagini sono ancora in corso.

In effetti, un test per la nuova rete 5G è stato effettuato nelle vicinanze del Huygenspark dalla Huawei, che aveva ricevuto il permesso dall’agenzia governativa olandese per le telecomunicazioni…. ma questo accadeva il 28 Giugno 2018, cinque mesi prima. Il test, durato un solo giorno, non ha portato alla morte di nessun uccello.

La stessa Agenzia Governativa per le Telecomunicazioni ha affermato che da allora nessun altro test è stato effettuato. Neanche la KPN, maggiore operatore telefonico olandese è a conoscenza di altri test.

La tecnologia 5G lavora su frequenze superiori a quelle della generazione precedente per due motivi principali. Il primo, più ovvio, perché quelle frequenze risultano inutilizzate e secondo, a frequenze più elevate le informazioni viaggiano a velocità più elevate. Tuttavia una maggiore frequenza ha come controparte un raggio d’azione più breve. Piuttosto che aumentare la potenza di emissione, verranno quindi impiegato un numero maggiore di antenne per “far rimbalzare” più volte il segnale fino a farlo arrivare a destinazione.

In Europa, il 5G utilizzerà tre gamme di frequenza: uno “strato di copertura” a 700 MHz (bassa frequenza), una banda a 3,4-3,8 GHz che sarà la larghezza di banda primaria e un “super strato di dati” alla frequenza più alta 24,25-27,5 GHz. Quest’ultimo intervallo è allo stato attuale più che altro, teorico e non è quello che è stato testato nei Paesi Bassi, che ha invece riguardato la banda 3,4-3,8 GHz. Indipendentemente da ciò, tutte queste frequenze rientrano in un intervallo considerato dalla Commissione internazionale sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) prima nel 1998 e di nuovo nel 2009) come frequenze sicure.Il dott. Eric van Rongen, membro del Consiglio sanitario dei Paesi Bassi e presidente della ICNIRP, sostiene che «i livelli di esposizione nella gamma di frequenze 5G sono paragonabili alla tecnologia esistente»

https://www.snopes.com/fact-check/5g-cellular-test-birds/