Lunedì, 18 Dicembre 2017

Affidereste il vostro ideale politico alla bocca e alla penna di Piero Pelù?

Alla fine se ne sono accorti: una matita si cancella se si usa una gomma da cancellare. Fin qui niente di strano, se non fosse che la matita incriminata è quella che milioni di Italiani si sarebbero potuti trovare di fronte durante il referendum costituzionale di Domenica 4 Dicembre 2016. Autore della scoperta e giustiziere è Piero (Pietro) Pelù noto cantautore Italiano dalla discreta carriera solista e noto ai più come lead vocalist dei Litfiba. 

 

 

Di questa faccenda se ne sono occupati veramente in tantissimi e ormai ne saprete già abbastanza. Ad ogni modo, un piccolo e rapido ripassino giova sempre:

Mentre la matita normale ha la mina di sola grafite, quella della matita copiativa contiene anche coloranti derivati dall'anilina e dei pigmenti, solubili in acqua. Il segno che ne risulta può essere cancellato solo per abrasione.

Diversamente dalle matite di sola grafite, il tratto di matita copiativa svela ogni tentativo di cancellazione tramite solvente, lasciando evidenti macchie sulla carta, essendo quindi immune da una manomissione altrimenti difficile da smascherare. Se si cancella il tratto di una matita copiativa utilizzando una gomma per cancellare, viene rimossa solo la componente in grafite del segno, lasciando visibili i pigmenti. Infine, se il tratto lasciato dall'elettore è poco marcato, oppure è apposto su un simbolo scuro, è comunque visibile in controluce il segno della matita copiativa con riflessi violacei, senza il quale la scheda sembrerebbe bianca.

 Il tentativo di manomissione, dunque, verrebbe facilmente scoperto, dato che i pigmenti che rimangono, una volta rimossa la grafite, sono visibili.

Per farvi un'idea, potreste (anzi, DOVRESTE) buttare un occhio a questo articolo (datato 25 Febbraio 2013) di CARLO GUBITOSA del sito "Giornalismi". Nell'articolo di Gubitosa troverete tutti i riferimenti a tempi, materiali e pressioni utilizzate su di un foglio per capire poi, cosa rimane del nostro "segno" dopo il tentativo di cancellazione con gomma. Ecco un estratto significativo: 

9474 a9673

 

Sempre in rete, sono presenti lampanti ragionamenti sul perché non possa essere utilizzata, ad esempio, una penna per esprimere il proprio voto: 

Per il voto è più idonea della penna a sfera perché quest'ultima lascia una traccia che può essere visibile sul lato opposto della scheda, con possibili conseguenze negative per la garanzia del diritto alla segretezza del voto; la penna, inoltre, ha più possibilità di rottura, con il conseguente rischio di macchiare le schede, mentre la matita può agevolmente essere temperata.

Forse però, questa volta è il caso di rispolverare la mamma di Forrest Gump con la sua celebre frase: "Stupido è chi lo stupido fa". Piero Pelù, infatti, in calce al suo post di denuncia, inserisce due Hashtags: #DavideConGolia ed #Eutòpia. Quest'ultimo, Eutòpia è il titolo di una canzone contenuta nell'omonimo e recentissimo album dei Litfiba. 

In questa canzone, tra un "Uh! Uh! Uh!" e l'altro, il cantautore fiorentino ci racconta dell'isola di Eutòpia, (che non è UTOPIA), dove tutti hanno pari diritti, dove si vive in armonia, dove c'è accoglienza e fratellanza, dove il lavoro NON È un ricatto e tante altre banalità. Non è utopia, ma lui "Uh! Uh! Uh! continua a lottare" (Lottare per cosa poi se non è UTOPIA?).

Insomma che non si tratti solo di pubblicità? O forse ha unito l'utile al dilettevole? Ormai Pelù è un cantautore impegnato politicamente, come si può notare scorrendo il suo profilo ufficiale di Facebook. Questa volta la figura non è stata certo delle migliori e con ogni probabilità questa sua "denuncia" non ha fatto altro che fornire la "prova del nove" alla non esistenza di niente che si avvicini alla sua Eutòpia. Anzi, con ogni probabilità ci sarà gente che "Uh! Uh! Uh!" si batterà affinché un proprio ideale politico non venga accostato a tanta ingenuità. 

Il messaggio non era espresso, ma il sottinteso è lampante. Pelù, in buona sostanza, mette in guardia la popolazione "del no" (quella che lui rappresenta manifestando la sua volontà legittima ed insindacabile di votare NO), che le "matite sono cancellabili". Quindi? Quindi ogni presidente di seggio, ogni scrutatore in tutta Italia è sospetto di frode? Di brogli? E poi, quale gigantesca organizzazione necessita un complotto che possa cambiare soltanto i "NO"?

Naturalmente, se dopo la figura barbina, Pelù e di consegueza i Litfiba dovessero trovare porte chiuse (sfido chiunque abbia le proprie idee basate su solidi e personali ragionamenti a sentirsi rappresentato da quella denuncia), la colpa sarebbe della Kasta e dei Poteri Forti. Ahinoi. 

 

DI TENDENZA:

psfooter

PareStrano.it raccoglie le notizie più strane ed incredibili da tutto il mondo. Seleziona e racconta i fatti accaduti senza naturalmente investigare sul posto.

Seguici Sui Social