Sabato, 16 Dicembre 2017

Sniffa le ceneri di un morto scambiandole per droga

Doveva essere una festicciola tra amici ma, stando ad alcune testimonianze, Natalie Hawes palesemente ubriaca, nell'intento di divertire i partecipanti avrebbe aspirato dal naso le ceneri della mamma della padrona di casa.

 

 

 

Nega invece tutto la ventenne Natalie Hawes accusata del deplorevole gesto e racconta la vicenda in maniera del tutto differente. 

«Qualcosa di strano è accaduto, lo ammetto, ma giuro di non aver aspirato le ceneri di nessuno. Eravamo tutti ubriachi ed un gruppo di amici, compresi i parenti della defunta, hanno provato a farmi credere che quella polvere fosse "Bubble", e invece sembrava soltanto della cenere presa da un posacenere»

Bubble è quella che i giovani nel regno unito chiamano "droga legale". Si tratta di Mefedrone, una droga sintetica stimolante simile alla cocaina e all'extasy, ma con effetti molto più attenuati. Se inalata produce effetti nel giro di pochi minuti, se ingerita comincia ad avere effetto dopo 30 minuti. Chi la assume prova euforia, entactogenesi, senso di felicità diffusa, illusione di grandi legami emotivi con cose o persone sconosciute. Possibili effetti indesiderati sono irrequietezza, confusione. Il suo appellativo di "Droga Legale" deriva dal fatto che il Mefedrone in alcuni paesi è in vendita come medicinale, dietro prescrizione.

Un amico di Natalie, gli avrebbe raccontato di aver aspirato quelle ceneri per sbaglio, e di essersi sentita male nei giorni a seguire, ma Natalie ci tiene a smentirlo: «Come può dire una cosa del genere? Avrà frainteso. Non auguro a nessuno di ricevere le accuse che sto ricevendo io in questi giorni».

A causa di queste insistenti voci, infatti, Natalie Hawes è stata costretta ad allontanarsi dalla sua cittadina per evitare sguardi malevoli e risatine sarcastiche.

Scioccata e disgustata Jaquie, la figlia della povera Hilda le cui ceneri sarebbero state inalate per il divertimento di un gruppo di ubriachi:

«Con le ceneri della mia cara mamma volevo farne un gioiello da portare sempre con me tanto da poterla sentire tutti i giorni più vicina e invece adesso non posso più realizzare questo sogno. Avrei voluto anche chiamare la polizia ma per denunciare cosa? Un furto? Non so neanche se esiste un imputazione per un caso del genere»

Jacquie Tierney sostiene di non aver avuto notizie da Natalie, se non dei tentativi di mettersi in contatto telefonicamente.

«Da quando è successo quello che è successo, non l'ho più vista, ma credetemi, non ho intenzione di farle mettere più piede in casa mia. Quello che ha fatto è disdicevole, è come se avesse ballato sulla tomba di mia madre»

 

 

 

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