Mercoledì, 23 Agosto 2017

Caccia al pedofilo, ma picchiano un innocente

Un uomo è stato aggredito brutalmente da tre persone, accusandolo di essere un pedofilo. Ora sono nei guai.

 

 

Antonio Brogan 21 anni, Zoe Flannigan, 19 e Kayleigh Brown 18 anni ed incinta di sette mesi, si sono finti cacciatori di pedofili membri della Dark Justice. La Dark Justice è una fondazione che opera su Internet creando falsi profili di minorenni ed aspettando che qualche adulto li contatti con proposte oscene ed illegali. Antonio, Zoe e Kayleigh hanno avvicinato uno sconosciuto innocente sulla metropolitana di New Castle. L'uomo era talmente ubriaco che ha permesso al trio di accompagnarlo a casa per continuare le bevute. Una volta giunti a casa, i tre hanno accusato l'uomo di essersi comportato in maniera inadeguata con Kayleigh Brown che si era presentata come quattordicenne. Per questo hanno lanciato un brutale attacco all'uomo che ha subito la frattura delle orbite, del setto nasale e di una costola. L'aggressione è stata filmata con i telefoni cellulari e postata il giorno seguente su Facebook. 

In aula, il Pubblico Ministero del tribunale di NewCastle ha sostenuto che il trio avrebbe dichiarato di far parte della Dark Justice, un'organizzazione locale che rivolge la sua attenzione ai pedofili. «Gli hanno chiesto se fosse un pedofilo, che Kayleigh aveva soltanto quattordici anni e che il suo comportamento nei suoi confronti non era quindi stato adeguato. Ovviamente nessuna di queste cose era vera»

«Nel video si vede Brogan che tiene un coltello da cucina sulla gola della vittima dichiarando che lo stava per tagliare perché era un "Pedo". L'unica cosa che la vittima ricorda sono i colpi che gli piovevano addosso».

Il trio ha lasciato la casa soltando quando la vittima era riversa a terra priva di sensi in una pozza di sangue. In aula, i tre hanno ammesso l'aggressione e il giudice ha condannato Brogan a sette anni di reclusione. Flannigan è stato condannato a 12 mesi di reclusione, sospesa per due anni, e obbligo di riabilitazione. Brown, che ora è incinta di sette mesi, è stata condannato a nove mesi di reclusione, sospesa per due anni con obbligo riabilitazione.

Il giudice ha detto: «Hanno inscenato tutto con l'intento di picchiare l'uomo. La casa di una persona dovrebbe essere un santuario, un posto sicuro»

Gli avvocati della difesa hanno detto che i loro assistiti sono pentiti per quello che hanno fatto ma non c'era premeditazione.  Dopo l'udienza, un mebro della Dark Justice ha tenuto a precisare che la loro organizzazione non c'entra nulla con quanto accaduto:  «Abbiamo le nostre regole di condotta per garantire la correttezza e la sicurezza di tutti gli interessati. Noi ci identifichiamo sempre e non ci presentiamo a casa di nessuno. Le nostre azioni non sono mai violente».

Dalla pagina ufficiale Facebook, invece, la Dark Justice fa sapere che intraprenderanno le vie legali nei confronti dei tre falsi giustizieri.

 

 

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