Giovedì, 24 Agosto 2017

Uomo uccide lo stupratore di sua moglie e poi mangia il suo pene.

Gli frigge il pene e se lo mangia

Un uomo, del quale è stato reso noto solo il nome, Rudi, è stato trovato morto all'interno della sua auto data alle fiamme nel villaggio di Penumangan Lama in Indonesia. Le indagini che hanno portato all'arresto del suo assassino, descrivono una storia ben più macabra di quanto già non lo fosse.

 

 

L'assassino, che ha lo stesso nome della vittima, Rudi Efendi, ha ucciso l'altro Rudi perché quest'ultimo avrebbe stuprato sua moglie Nuriah. «Nonostante il corpo fosse bruciato» ha raccontato ai cronisti il capo della polizia di Lampung «si potevano notare delle mutilazioni. Al cadavere mancavano infatti un orecchio ed il pene». Durante la sua confessione, Efendi ha dichiarato di aver tagliato il pene della vittima, di averlo riportato a casa, di averlo fritto e quindi di aver mangiato "il suo vivace attrezzo".  Efendi sostiene che il suo atto di cannibalismo sarebbe una sorta di "medicina" per curare il suo odio nei confronti dello stupratore di sua moglie.  

Stando alla ricostruzione dei fatti, Rudi Efendi avrebbe pianificato l'assassinio dopo la fatidica prima notte di nozze, quando si è accorto che la sua sposa non era vergine. Chiedendo spiegazioni Efendi è venuto a sapere del (presunto?) stupro ad opera del suo ominimo circa la settimana prima delle nozze, quando Nuriah aveva accettato un invito da parte del secondo Rudi. Efendi ha costretto quindi sua moglie a chiedere un nuovo incontro con "Rudi lo stupratore", solo che all'incontro galante si è presentato lui, armato di coltello. «L'ho ucciso e l'ho mutilato» ha confessato Efendi «gli ho dato fuoco e poi sono tornato a casa a friggermi il suo pene».

Accusata di complicità è stata arrestata anche sua moglie Nuriah ma Efendi vuole accollarsi tutte le responsabilità dell'accaduto: «Ho fatto tutto da solo. Mia moglie non c'entra niente»

 

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