Domenica, 22 Ottobre 2017

Quando infilare preservativi diventa una buona idea

Orestes, 65 anni, è un imprenditore cubano nel settore enologico sin dal 2000, ossia da quando la Cuba comunista ha permesso a privati di aprire le proprie aziende. Ma la cantina "El Canal" ha un modo di lavorare unico nel suo settore. Il processo di fermentazione dei suoi prodotti, infatti, prevede l'uso di preservativi.

Orestes Estevez e la sua famiglia riempiono brocche di vetro con il mosto, aggiungono frutti ed erbe tropicali quali zenzero e ibisco, e poi tappano ogni bottiglia con un preservativo.

Durante la fermentazione il preservativo si gonfia .... raggiungendo l'erezione, ma il segnale che il processo è completo si ha quando quest'ultimo si afflocia.  Solo a quel punto il vino è pronto per l'imbottigliamento. «Mettere un preservativo ad una bottiglia non è molto differente dal metterlo a se stessi» racconta Orestes, «Per sgonfiarsi, un preservativo impiega tra i 30 ed i 45 giorni»

Il vino prodotto dalla cantina "El Canal" costa 10 pesos cubani (40 centesimi circa) a bottiglia, rappresentando un'alternativa economica al vino importato, che spesso arriva a costare la metà di uno stipendio mensile medio a cuba che è di 23€ circa.

 

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