Giovedì, 14 Dicembre 2017

I commercianti lo odiano! Non vogliono farti scoprire ... sarà vero?

Spesso nelle pubblicità all'interno dei siti che visitiamo quotidianamente, compresi anche i SOCIAL NETWORKS, notiamo una scritta curiosa: "I commercianti lo odiano! Non vogliono farti scoprire ..." ma di cosa si tratta? Una legge? Un oggetto? Un sito che regala di tutto? Naturalmente NO. Si tratta della trovata di blogger e di particolari siti per aste al ribasso (o simili) online. 

 

 

Cosa sono le "ASTE AL RIBASSO" ?

In una asta al ribasso vince chi offre di meno. Attenzione però, non è così semplice. Vince chi offre di meno se è l'unico che ha offerto quella cifra precisa. Insomma, chi al termine dell’asta è unico offerente per la cifra proposta e allo stesso tempo è quello che ha fatto l’offerta più bassa fra quelle uniche. Nessun'altro tra centinaia (o migliaia) di utenti deve offrire la tua stessa identica cifra, non basta offrire 1centesimo di euro per aggiudicarsi l'asta se anche un'altra persona tra le tante arriverà ad offrire 1centesimo di euro.

Naturalmente partecipare a queste aste ha un costo, a prescindere dal fatto di aggiudicarsi o meno l'oggetto in questione. Abbiamo quindi bisogno di acquistare "pacchetti" dal sito che ci permettono un preciso (e spesso ristretto) tentativi di offerte, finite le quali non possiamo più partecipare all'asta, a meno, ovvio, di acquistare altri "pacchetti".

Molti di questi siti di aste hanno un meccanismo di affiliazione. Tutti gli utenti che a loro volta "presentano" un nuovo utente avranno diritto ad offerte sui pacchetti o ad un tot di rilanci gratuiti. Ed è proprio questo l'obiettivo di alcuni blogger. Con la scusa di recensire il sito di aste si fa il resoconto della propria esperienza (naturalmente POSITIVA) e, proprio come fosse un articolo ESPLICATIVO, e non un amo al quale abboccare, il blogger da indicazioni su come iscriversi al sito di aste e fornisce quindi il link comprensivo del SUO codice di affiliazione. Insomma, seguedo quell'articolo ed iscrivendosi cliccando dai link di quell'articolo, stiamo regalando al blogger agevolazioni economiche o  possibilità di fare offerte gratuite e, se in seguito acquistiamo pacchetti, stiamo portando (lecito) guadagno al sito di aste.

Nel caso in esame, tuttavia, il meccanismo dell'asta è differente. In questo secondo tipo di asta, definite talvolta "asta pazza", tutti gli oggetto in palio partono da un prezzo iniziale di ZERO €. Iniziata l’asta, ogni persona che effettua un rilancio alzerà il prezzo di un centesimo (ad esempio: dopo 50 rilanci il prezzo dell’oggetto sarà 50 centesimi). Anche in questo caso però i rilanci hanno un costo. Spesso per rilanciare c'è bisogno di più di "un credito". Ad ogni rilancio, poi, parte un conto alla rovescia di alcuni secondi (o talvolta minuti) e se alla scadenza del conto alla rovescia non ci sono stati rilanci, l’ultimo si aggiudica l’oggetto al prezzo indicato.

Insomma, il fine è sempre quello. Trarre profitto. Il meccanismo di queste aste balla su un equilibrio molto precario tra legalità ed illegalità e per ogni oggetto venduto "sottocosto", in realtà il sito riesce a guadagnare anche (se non più) di dieci volte il valore di mercato del bene venduto. 

Riassumendo il concetto: "I commercianti lo odiano! Non vogliono farti scoprire che...." è un semplice (ma ingegnoso) tentativo di fare iscrivere nuovi utenti usando un "codice di riferimento". La blogger (in questo caso) che ha scritto l'articolo ha buttato l'amo, sperando di riuscire a fare iscrivere qualcuno per trarre benefici personali. 

 

 

 

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