Lunedì, 20 Novembre 2017

Resuscita dopo 45 minuti senza ossigeno.... si come no!

Resuscita dopo 45 minuti senza ossigeno.... si come no!

Ancora una volta, la disattenzione di blogger e siti di informazione ON-LINE ci sono cascati. Una lettera cambia il senso di una parola, figuriamoci l'attendibilità di una notizia. Si continua a scambiare ancora "IL GIORMALE" con "IL GORNALE" e tanti utenti distratti condividono con meraviglia una notizia inventata.

 

 

Si tratta del solito trucchetto acchiappa click. Un uomo torna dall'aldilà portandoci un messaggio dopo essere rimasto tre quarti d'ora senza ossigeno. Qual'è il messaggio? Banale! "Non è ancora giunto il tuo momento, torna in dietro che hai ancora molto da fare sulla terra". Tiziano Sierchio colto da malore a Roma è rimasto in arresto cardiaco per 45 minuti circa. Accortosi del malore, Tiziano (che in alcuni siti internet è indicato semplicemente come T.S.) ha allertato i soccorsi, dicendo, al telefono "Sono Tiziano, vi scrivo da Via XXI Aprile. Sto morendo per arresto cardiaco". Qui invece i giornali smettono di nascondere il nome dietro una lettera puntata, e scrivono "Tiziano" chiaramente. Risulta strano anche che Tiziano, camionista, sia così lucido da auto-diagnosticarsi un arresto cardiaco, ma non abbastanza per rendersi conto di stare parlando al telefono, e non scrivendo. Ad ogni modo il cervello può vivere dai 4 ai 6 minuti senza ossigeno e subito dopo comincia a morire. Nessun ossigeno per 5 – 10 minuti provocherà un danno cerebrale permanente. Nell'articolo c'è anche il Cliché dei medici AMERICANI che si sarebbero precipitati da oltreoceano per studiare il caso, come se gli italiani fossero tutti una manica di inetti imbecilli. Probabilmente la notizia nasce da un articolo pubblicato su IL GIORNALE (quello vero) nel 2012 dove si racconta di un giovane 26enne romano al quale era stato praticato il massaggio cardiaco per, appunto 45 minuti, dal personale del 118. Manovra che gli ha salvato la vita. In quella circostanza, il cardiologo Antonio Rabuzzi, dell'università Cattolica aveva dichiarato: «il massaggio cardiaco prolungato almeno di 35 minuti, come previsto dalle linee guida, ha permesso di recuperare il battito del cuore del giovane. Con un arresto cardiaco reale e prolungato non è possibile un recupero». Altra analogia con l'articolo bufala che fa anch'esso uso delle "Linee guida":

«le linee guida ospedaliere prevedono che, in seguito ad un arresto cardiaco, si proceda ad una rianimazione per circa 20 minuti. Superati i 20 minuti si può dichiarare il decesso»

 

 

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