Lunedì, 23 Ottobre 2017

Casi di Poltergeist, dal cinema alla vita vera.

"Poltergeist (Deminiache presenze)" è un film uscito nelle sale nel 1982, diretto da Stephen Spielberg. In questi giorni viene proiettato nelle sale un remake denominato semplicemente "Poltergeist". Ma chi o cosa sono i Poltergeist? Esistono eclatanti casi storici di loro manifestazioni?

 

 

Il termine tedesco POLTERGEIST deriva dall'unione delle parole POLTERN (Spirito) GEIST (bussare),  che in italiano si può tradurre in "Spirito rumoroso". A differenza dei fantasmi, un Poltergeist non è legato ad un luogo ma ad un individuo, preferibilmente in età adolescenziale. Secondo teorie più moderne, a causare le manifestazioni, non sarebbe uno spirito vero e proprio ma una spontanea attività psichica del soggetto, detto "focale". Un Poltergeist è in grado di spostare oggetti, provocare rumori, scrivere sui muri, indurre levitazione e combustione; è comunque raro che possa ferire un individuo o danneggiare gravemente la casa in cui si manifesta.

TRA I PIÙ FAMOSI CASI DI POLTERGEIST sono ricordati quello di Enfield, in Inghilterratra il 1977 ed il 1978. 

Peggy Hodgson è una donna divorziata, madre di quattro figli: Margaret, Janet, Pete e Jimmy. I primi ad essere testimoni di fenomeni particolari furono Janet,11 anni, ritenuta il "soggetto focale" e suo fratello Pete (10 anni). I due bambini si lamentavano con la mamma perché i loro letti "si muovevano durante la notte". Il giorno seguente si udirono dei colpi sulle pareti, mentre il terzo giorno anche Peggy fu testimone di un evento paranormale. Un cesto della biancheria si muoveva da solo sul pavimento senza che nessuno lo toccasse. Spaventata Peggy radunò i suoi figli e dopo aver chiesto riparo presso i vicini chiamò la polizia. Durante l'ispezione l'agente Caroline Heeps udì dei colpi alle pareti e vide ella stessa una sedia muoversi da sola. Sugli eventi fu stesa dall'agente, una relazione a testimonianza della veridicità dei fatti. Nei giorni seguenti Peggy Hodgson informò la stampa e chiese l'aiuto di medium. A quel punto i fenomeni si identificarono. Si videro giocattoli fluttuare nella stanza ed uno dei giornalisti del Mirror, Graham Morris, fu addirittura colpito da un mattoncino lego fluttuante mentre cercava di fotografare quello strano fenomeno. Più tardi le indagini forono prese in carico da Maurice Grosse della Society for Psychical Research. Durante le indagini furono documentati colpi sui muri, spostamenti di oggetti, formazione di pozze d'acqua ed incendi spontanei. Enfield1977Janet Hodgson in un episodio di levitazioneFu registrata anche una forte attività elettromagnetica che spesse volte danneggiava le apparecchiature dei ricercatori e rendava (ahinoi) inutilizzabili le registrazioni dei giornalisti che assistevano alle indagini. Gli eventi si scatenavano maggiormente in presenza della figlia Janet. Con l'arrivo del suo primo ciclo mestruale il Poltergeist si fece più intenso. Di notte le coperte di Janet le venivano strappate di dosso e sempre più spesso sperimentò la levitazione. Preso lo spirito si fece addirittura sentire parlando attraverso le "false corde vocali" di Janet. Lo spirito sostenne di aver abitato precedentemente in quella casa, chiamarsi Bill e di essere morto da cieco in quella casa in seguito ad una emorragia cerebrale. Tali circostanze furono in seguito confermate Terry Wilkins, figlia di Bill, contattata da Grosse. I detrattori dell'intera vicenda basano le proprie critiche sul fatto che la giovane Janet fu colta a piegare cucchiai con le mani da una telecamera lasciata involontariamente accesa da un addetto ai lavori. Janet dichiarò dir essersi fatta intenzionalmente sorprendere con l'intento di scoraggiare i giornalisti che da tempo assediavano la sua casa e la sua vita. Altre fonti invece sostengono che il suo fosse un gesto per testare la competenza degli investgatori del paranormale, che avrebbero necessariamente dovuto accorgersi della sua manomissione.

 

 

 

 

 

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