Sabato, 19 Agosto 2017

Oihcceps: Le superstizioni dietro lo Specchio

Se la prima funzione di uno specchio è quella di riflettere immagini, la seconda è sicuramente quella di portare sfortuna e disgrazie, stando almeno alle più diffuse superstizioni.

 

La più diffusa delle credenze è senza dubbio quella che rompere uno specchio porta sfortuna: Da cosa ha origine questa superstizione?

Le ipotesi sono due, una "spirituale" e l'altra "venale".

La spiegazione "spirituale" arriva, neache a dirlo, dall'oriente. I Cinesi ed in genere tutto il popolo orientale, ritiene che qualsiasi cosa in grado di riflettere un corpo umano, sia sacra. Secondo questa visione, uno specchio sarebbe in grado, oltre che di catturare l'immagine del corpo, sarebbe in grado di catturare anche l'anima di un individuo. Se uno specchio dovesse quindi infrangersi si andrebbe a rompere anche parte dell'anima (o chiamatela anche "spirito") di chi utilizza abitualmente quello specchio. 

La spiegazione "venale" è invece tutta europea e risale al tempo dei romani. In quei tempi la parte riflettente degli specchi erano realizzati in oro o argento puro, avevano quindi un costo elevato. Rompere quindi un oggetto prezioso era un "male", e molto probabilmente i famosi sette anni di sfortuna derivano dal fatto che si diceva ci volessero sette anni di sacrifici per potersi permettere di comprarne uno nuovo.

Altra superstizione, più diffusa nelle zone del Sud Italia, sarebbe quella di coprire uno specchio quando in casa c'è un morto.

Partiamo dall'assunto che secondo alcune tradizioni, l'immagine di una persona riflessa nello specchio, rappresenterebbe la sua anima. 

Coprire lo specchio eviterebbe che l'anima dei vivi possa esser portata via dallo spirito del defunto, dato che, sempre stando alle credenze, questo rimanga ancora in casa fino al suo funerale.

Analogamente, alcune tradizioni vieterebbero di dormire in una casa dopo che qualcuno sia morto, per timore che l'anima proiettata nel sogno fuori del corpo possa incontrare lo spirito del defunto ed essere portata via da questo.

Gli ammalati non devono guardarsi allo specchio, perché in tempo di malattie, il legame tra corpo ed anima è molto più debole, sarebbe dunque pericoloso proiettarla fuori del corpo riflettendola in uno specchio. Addirittura, alcuni popoli non permetterebbero agli ammalati di dormire, perché nel sonno l'anima è proiettata fuori del corpo e c'è sempre pericolo che non vi possa più ritornare. 

 

 

 

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