Giovedì, 24 Agosto 2017

K2, il rilevatore di fantasmi è una bufala

 

Oggi saremo un po' "Capitan Ovvio". Lo abbiamo visto in molti programmi TV sul paranormale. Gente che va in giro con questo grosso telecomando e che lancia grida di gioia e di stupore quando i led di questo apparecchio si illuminano. C'è un fantasma nelle vicinanze? Naturalmente no. C'è semplicemente un campo elettromagnetico.

 

 

Il tanto pubblicizzato K2, che sul mercato ha un costo che può variare da poco meno di 50€ fino alle 100€, a seconda delle offerte del momento, non è affatto uno strumento esclusivo, tantomeno è progettato, pensato, sviluppato per la ricerca del paranormale. Si stratta semplicemente di un misuratore di campi elettromagnetici. 

Ma cosa è un campo elettromagnetico? Un Campo elettromagnetico è costituito dalla combinazione del campo elettrico e del campo magnetico ed è generato da qualunque distribuzione di carica elettrica variabile nel tempo e si propaga sotto forma di onde elettromagnetiche.

I campi elettromagnetici sono ovunque. L'elettricità distribuita da ogni presa elettrica genera elettromagnetici a bassa frequenza mentre radio trasmissioni, tv e telefonia ne generano di frequenze più alte. Un campo elettromagnetico può essere addirittura generato semplicemente muovendo una calamita. 

Insomma i led del misuratore K-II che tanto meraviglia conduttori e spettatori in programmi tv quali Ghost Hunters, Mistero e simili, si attivano con estrema facilità. Esperimenti condotti dal "Fake Hunters Team" dimostra quanto sia semplice scovare un fantasma con questo aggeggio.

Accanto al quadro elettrico o ad un semplice "salvavita" ci sarà un fantasma,  nei pressi di una calamita, anche molto piccola, tenuta in mano il K2 si attiverà, basta muoverlo un po' in giro come se si fosse alla ricerca di segnali. Un fantasma ci fa visita ogni volta che abbiamo il cellulare in tasca e qualcuno ci chiama. La modalità silenziosa sarebbe un ottimo espediente per rilevare un fantasma al momento giusto e al posto giusto, basta un complice che componga il nostro numero. 

È bene sapere che in qualsiasi cavo elettrico attraversato da corrente, si genera un campo magnetico, non ci sarebbe da stupirsi che il misutatore entrasse in funzione anche accanto ad un semplice muro, dove però al suo interno c'è una traccia che porta la corrente ad una presa o ad un interruttore. Il fatto che poi, la maggior parte di queste indagini sia condotta al buio, rende più facile avvicinare il rilevatore a fonti di forti campi elettromagnetici o, in alternativa rende più facile nascondere ed utilizzare una calamita per generarli a piacere. Paradossalmente anche i Walkie Talkie (o per essere più precisi PMR) che utilizzano per sussurrarsi cose, producono campi elettromagnetici.  Questo potrebbe rendere verosimile un gran lavoro di Post-produzione del filmato che poi vediamo in tv, con montaggi audio-video ad hoc.

Altro aspetto importantissimo è che, in fondo, stiamo parlando di spiriti, di fantasmi. Come si può quindi asserire con certezza che misurare un campo elettromagnetico sia tecnicamente la cosa giusta da fare per sondare la loro presenza? Come si è arrivati all'assunto che un fantasma emetta un campo elettromagnetico? Se il paranormale non fosse tale, sarebbe scienza. Non essendo possibile eseguire studi sistematici e controllati su questi eventi, secondo logica, sarebbe un controsenso collegare uno spirito ad un campo elettromagnetico. 

 

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