Giovedì, 21 Settembre 2017

La MISFONIA. Questa conosciutissima sconosciuta.

Probabilmente ne soffriamo un po' tutti, solo non sappiamo che si chiami così e che soprattutto sia catalogata. La MISFONIA è una ridotta tolleranza ad un tipo particolare (e soggettivo) di suono.

 

 

 

Probabilmente a tutti capita di trovare irritante la voce di un cantante, che invece ad altri o di trovare fastidioso il rumore di un commensale che mastica. Questa è la Misfonia: la scarsa tolleranza a suoni della vita quotidiana che altri tollerano bene o che addirittura trovano piacevoli. Il tamburellare delle dita, il far scattare una penna, uno sbadiglio, il fischiettare, sono tanti e soggettivi i rumori che causano stati d'ansia e scatti d'ira, sintomi inequivocabili di misfonia.

A differenza di altre patologie legate all'udito (iperacusia e fonofobia) la misfonia si manifesta solo con quel particolare suono e poco importa se sia forte o debole.

Nell'iperacusia il soggetto che ne fosse affetto prova una sorta di intolleranza verso alcune frequenze, ma generalmente verso tutti i suoni. Più particolare è il caso della fonofobia, disturbo che porta chi ne è affetto ad avere reazioni esagerate ed allarmate a tutti i suoni che quotidianamente ci circondano. Cosa prova un fonofobico? All'avvertire di un qualsiasi rumore si possono manifestare attacchi di panico, tachicardia, mal di testa, sensazione di essere aggredito dal rumore, disorientamento, difficoltà nel concentrarsi e riflettere, desiderio di fuga. 

 

 

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