Mercoledì, 18 Ottobre 2017

Un ex ingegnere della NASA ha dato una spiegazione al "Fenomeno UFO"

Bagliori che esplodono, sopra l'orizzonte, inquietanti macchie bianche galleggianti intorno alla Space Shuttle eccetera sono tutti filmati che hanno sempre affascinato le persone.  Un ex dipendente della NASA, James Oberg, è intervenuto con un commento su uno dei tanti siti sull'argomento, cercando di spiegare con calma a tutti che cosa fosse realmente un UFO.  

 

James Oberg, dopo aver lavorato alla Nasa Mission Control Center fino alla fine degli anni '90 è andato in pensione, dedicandosi al giornalismo. Tuttavia, ultimamente, ha intrapreso un nuovo hobby, prendendo in serissima considerazione il fenomeno degli UFO. A differenza di tutti gli altri debunkers che si limitano a respingere le teorie UFO con disinvolto sarcasmo, Oberg si è chiesto come mai tanta gente fosse così seriamente convinta e coinvolta da certe immagini provenienti dallo spazio.  Per raggiungere il suo scopo Oberg ha passato in rassegna decine e decine di avvistamenti UFO, incrociandole con le testimonianze oculari e le missioni spaziali in atto in quei periodi arrivando ad una sua teoria. L'occhio umano è abituato ad osservare fenomeni relativamente lenti,  con una determinata luce ed una determinata atmosfera. Quando queste condizioni cambiano, facilmente i sensi umani vanno nel pallone. «I nostri sensi sono fatti per funzionare egregiamente sulla terra», spiega James Oberg, «Siamo ancora una civiltà locale e andare fuori dal nostro territorio può creare una sorta di confusione visiva»

 

L'UFO DI LOS ANGELES

 

 

 Il 7 Novembre 2015, molti californiani hanno assistito ad un fenomeno bizzarro. Intorno alle 18 un oggetto è apparso nel cielo attirando l'attenzione della massa. Subito dopo, quest'oggetto è come esploso lasciando dietro di se una vistosa fiammata di colore blu. Il filmato del fenomeno è diventato virale su YouTube. Anche il New York Times ha parlato dell'avvistamento, cogliendo l'occasione di aprire un dibattito: perché la gente è così ansiosa di attribuire agli UFO avvistamenti questo genere? Secondo il giornalista Micheal Shermer, un gli Extraterrestri sarebbero " .. come divinità per gli atei. Quasi un sostituto della religione tradizionale".

"Non c'è bisogno di essere atei o di avere crisi spirituali", afferma invece Oberg, "bastano soltanto gli occhi per capire che quel bagliore è in realtà un pennacchio, ossia uno sciame di particelle emesse da un propulsore a razzo nello spazio"

 Siamo abituati ai pennacchi lasciati ad esempio dagli aerei, quelle che chiamiamo scie di condensazione, ma i pennacchi lasciate dai razzi nello spazio sono completamente differenti. Liberi dall'aria, questi pennacchi sono in grado di spargersi in ogni direzione, assumendo una forma a cono. Capita addirittura che particelle vengano rimbalzate e deviate dal razzo stesso finendo davanti e attorno ad esso, donando al pennacchio forme ancora più particolari e bizzarre. Bisogna soprattutto tenere conto del fatto che se il razzo in questione è molto alto, potrebbe beneficiare della luce solare, anche se sulla terra è già buio. Questa circostanza si verifica soprattutto al crepuscolo. La scia ed il razzo stesso, potrebbero quindi brillare di luce riflessa dal sole dando l'impressione che invece qualcosa stia emettendo luce.

IN QUESTO CASO PARTICOLARE si trattava di un razzo di prova lanciato dalla Marina Militare, e si trattava di un oggetto illuminato dal sole, a 300 miglia di distanza, ma la gente ha cercato di interpretarla come se fosse a poche miglia, come d'abitudine. Una situazione, insomma, insolita per i sensi umani che viene quindi male interpretata, in America così come in Russia, Canada e in altri paesi dove avvistamenti simili si sono verificati. 

 

 FORFORA SPAZIALE

 

Molte navette spaziali della NASA sono andate nello spazio munite di telecamere, questo per permettere ai ricercatori di studiare fulmini ed altri fenomeni atmosferici. Molti dei filmati ripresi da queste telecamere si possono osservare, in tutta la loro "granulosità" su YouTube, e mostrano una visuale della terra dall'alto. In alcuni di essi è possibile osservare delle luci zigzagare all'interno dell'inquadratura e le interpretazioni date dagli utenti della rete a questo fenomeno sono tra le più svariate. Si parte infatti da esercitazioni militari contro attacchi alieni navicelle extraterrestri passando per i satelliti spia.  Anche in questo caso, James Oberg chiama in causa quella che lui definisce "visuale terrestre" delle cose. L'osservatore è fermo mentre lo Shuttle nel video sfreccia a più di ventottomila chilometri orari. «Una navicella aliena, un missile russo, sarebbero visibili solo per una frazione di secondo, un po' come quando incrociamo un'auto mentre viaggiamo in autostrada». Quindi, se quegli oggetti rimangono visibili per così tanto tempo nell'inquadratura, non possono che provenire dallo shuttle stesso. Probabilmente si tratta di frammenti di ghiaccio, di isolante, o di altri pezzi che si sono staccati dalla navetta stessa e che ora galleggiano accanto ad esso. È, insomma, quella che Oberg chiama "forfora spaziale"

 

 

OMBRE CREPUSCOLARI

 

Studiando attentamente video simili registrati da varie navette spaziali, Oberg ha notato che tutti i più convincenti, agli occhi dello spettatore, avevano qualcosa in comune. «Questi fenomeni tendono a verificarsi in un momento molto speciale ogni orbita, ossia quando la navetta è appena venuta fuori l'ombra della Terra entrando in pieno sole», dice. «La telecamera è puntata verso l'orizzonte che si allontana. All'improvviso si vede comparire della roba, come se provenisse da dietro l'orizzonte, o dietro una nuvola».

«Gli appassionati di extraterrestri sono particolarmente attratti dalla parte in cui compaiono piccole macchie di luce pulsante che assumono una formazione approssimativamente circolare». «In realtà», spiega Oberg, «gli oggetti non compaiono all'improvviso, ne saltano fuori dal nulla magari, ma si spostano semplicemente dentro e fuori il cono d'ombra della navetta. Questo fenomeno prende il nome di ombre crepuscolari»

Insomma, lo spazio aperto non è un campo dove prendere per buona ogni percezione visiva, abituata alla "fisica" terrestre. Quindi, quando guardando un video su YouTube siamo colti da un'improvvisa illuminazione e pensiamo di aver colto qualche segnale da E.T., fermiamoci a riflettere che stiamo parlando dello SPAZIO APERTO e non dell'orto dietro casa.

 

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