Giovedì, 23 Novembre 2017

La donna inglese che si svegliò cinese

Sarah Colwill, quarantenne di Plymouth, Inghilterra, è vittima una notte di un ictus celebrale che le cambia la vita... e l'accento. Da allora, infatti, ha cambiato il suo tipico accento britannico con uno cinese, senza aver mai visitato la Cina.

 

 

Si chiama "sindrome dell'accento straniero" ed è una disfunzione neurologica molto rara scatenata da un ictus o da un forte trauma cranico, costringendo le persone svegliate dal coma ad un accento diverso da quello che si conosce. Dal 1941 al 2010 sono stati recensiti in letteratura scientifica solo una cinquantina di casi. Tra i più famosi quello di una donna norvegese che durante la seconda guerra mondiale fu colpita da una scheggia di proiettile. In seguito la donna sviluppò un (involontario) accento tedesco, che le provocò non pochi guai con la locale comunità nel 1941.

Questa particolare situazione neurologica, che i medici hanno diagnosticato come permanente per Sarah Colwill, è determinata dal danneggiamento delle aree del cervello deputate alle funzioni del linguaggio, in particolare a quelle che controllerebbero lunghezza delle vocali e intensità dei suoni emessi. 

L'ictus che l'ha colpita, racconta Sarah, è arrivato dopo dieci anni di forti emicranee. Purtroppo l'accento è solo uno dei tanti problemi con i quali Sarah deve convivere dopo quella notte. Spesse volte perde la capacità di articolare bene le parole, le gambe le si bloccano:

«È come se il mio cervello smettesse di inviare comandi alle gambe. Gli arti non hanno problemi o difetti, il blocco è a monte. Non so quando il mio cervello decide di non funzionare e quindi devo sempre avere una sedia a rotelle a portata di mano. Purtroppo non ci sono state più le condizioni per continuare a lavorare.»

Non molto tempo dopo l'ictus, anche il marito di Sarah si è ammalato gravemente ed anche lui è stato costretto ad abbandonare il lavoro.

«Per mantenerci abbiamo venduto la casa dove abbiamo sempre vissuto e siamo tornati a vivere da mia madre». 

La sua particolare condizione è stata anche oggetto di un programma televisivo. «Speravo che dopo la messa in onda del programma, qualche dottore si facesse avanti portando un po' della sua competenza, ma non è successo». Circa il suo accento, Sarah dice di esserci ormai abituata. «Io sono la Sarah di sempre, è solo cambiato il mio accento. Chi non mi conosce mi chiede sempre se sono straniera, da dove provengo, e quando spiego loro che si tratta di una particolare sindrome neurologica loro si sentono mortificati, ma non devono. Ci sono abituata»

 

 

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