Lunedì, 18 Dicembre 2017

Il Vibratore era uno strumento del dottore

Più o meno tutti sanno cos'è un vibratore e quindi a cosa serve oggi. Pochi invece sapranno che, prima di diventare oggetto di svago, il vibratore nasce nel diciannovesimo secolo, più di duecento anni fa, come cura per l'isteria femminile. Con il termine isteria, veniva tuttavia classificato un disturbo che oggi chiameremmo "Frustrazione Sessuale". 

 

 

E se i moderni assorbenti sono pensati dalle donne per le donne, il vibratore fu inventato da dottori, maschi, stufi di tenere le loro mani impegnate in tediose manipolazioni per curare le frustrazioni sessuali di una lunga schiera di donne insoddisfatte. Fino agli inizi del ventesimo secolo, le donne  venivano istruite con l'idea che il loro compito in quel campo fosse soltanto quello di soddisfare i propri mariti e mettere al mondo bambini. Questa errata visione portava alle donne diversi sintomi: ansia, insonnia, irritabilità, un senso di pesantezza concentrato sul basso addome e umidità della vagina. La sindrome che comprendeva gran parte di questi sintomi prese quindi il nome di "Hysteria", ossia il termine greco per la parola "Utero". Le prime tracce di questa "malattia" si possono trovare già agli inizi del XIII secolo. I dottori di quell'epoca prescrivevano una cura a base di DILDO ma con il passare del tempo le regole morali divennero sempre più rigide. Nel XVI secolo alle donne isteriche i medici consigliavano di sposarsi, così da poter soddisfare la lussuria dei propri mariti. Naturalmente con questa scusa si cercava di favorire l'orgasmo femminile che tuttavia spesso necessita di una stimolazione diretta del clitoride. I medici cominciarono quindi a consigliare di praticare EQUITAZIONE.  Verso il XVII secolo, la morale si fece estremamente rigida. La pratica con il DILDO fu abolita in quanto l'autoerotismo era demonizzato. Paradossalmente, questi divieti morali erano facilmente superati se a praticare il massaggio del clitoride fosse stato un dottore o una ostetrica. Per quasi due secoli, quindi, le donne isteriche trovarono sollievo con questi trattamenti praticati da medici, nei quali non si intravedeva alcuna traccia di erotismo .... dicono.

Il trattamento era semplicemente una terapia medica che terminava con quello che i medici chiamavano PAROSSISMO e non ORGASMO. La necessità aguzza l'ignegno ed i dottori erano stufi di avere dita e mani doloranti a casusa dei tanti massaggi praticati alle donne. Vennero quindi brevettati i primi VIBRATORI che, lavorando con acqua o vapore erano molto ingombranti e costosi. Con l'avvento della corrente elettrica, il vibratore è arrivato alla portata di tutte. Nei cataloghi dei primi del '900 veniva definito come "Massaggiatore Personale" e addirittura anche oggi in qualche catalogo è definito con queste parole.

Insomma, se nel vostro cassetto, o in quello di qualche amica è presente uno di questi "Massaggiatori personali" sappiate che dovete ringraziare alcuni medici annoiati o con le dita doloranti.

 

 

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