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La mascherina è pericolosa. Ti fa respirare la tua CO2.

Se Facebook non esistesse, avrei voluto inventarlo io. Comunque, gira sui Social Networks una nuova affermazione.

La mascherina è pericolosa, ti fa respirare la tua CO2, i tuoi scarti e ti limita la capacità respiratoria.
Chi l’ha resa obbligatoria è un criminale

Della stessa affermazione esistono differenti versioni anche più articolate ma che portano sempre allo stesso concetto di base: portare la mascherina troppo a lungo fa male. Copio e incollo:

non si puo’ correre con la mascherina, praticamente impossibile, mi hanno intimato di non usare la mascherina per correre, non solo restinge l’entrata di ossigeno nei polmoni , ma recicla il C02 dentro il sistema cardiovascolare costringendo le ghiandole adrenali a produrre un eccesso di cortisolo che crea stress ossidativo. Pertanto senso comune e vaffanculo le michiate

Cosa ne pensano gli studi scientifici?

Nel 2005, uno studio ha esaminato la respirazione di CO2 quando si usano mascherine chirurgiche. Questo studio, di molto precedente alla pandemia di Covid-19, condotto dall’Università Tecnica di Monaco si occupava della “respirazione di biossido di carbonio durante l’utilizzo di mascherine chirurgiche”.

Quindi anni fa, lo studio è giunto alla conclusione che l’anidride carbonica (CO2) poteva fuoriuscire solo parzialmente espirando attraverso la mascherina chirurgica. Questo ha portato ad una maggiore concentrazione di anidride carbonica nel sangue.

Troppa anidride carbonica nel sangue può avere effetti negativi

Una più alta concentrazione di CO2 nel sangue potrebbe comportare un rallentamento dei riflessi e una generale riduzione delle prestazioni. L’autore dello studio conclude che: “Sarebbe ipotizzabile che gli effetti mostrati possano influenzare il risultato di un intervento chirurgico”. In seguito a questo studio, i produttori di mascherine chirurgiche resero i loro prodotti più permeabili all’anidride carbonica.

Un aumento della concentrazione di CO2 nel sangue (ipercapnia) può, ad esempio, causare mal di testa, arrossamento della pelle, aumento della frequenza cardiaca o leggera confusione. Arricchendo il sangue con anidride carbonica, il valore del pH scende nell’intervallo leggermente acido. Questo a sua volta porta a restringere i vasi sanguigni nei polmoni e allargare i vasi sanguigni in altre parti del corpo, specialmente nel cervello. Di conseguenza, aumenta la concentrazione di potassio nel sangue, che influenza la funzione cardiaca e può portare ad aritmie cardiache.

Ma lo studio non fa riferimento alle mascherine FFP o a quelle fatte a mano

Lo studio trattava esclusivamente di due tipi di mascherine chirurgiche. Non sono state esaminate le mascherine filtranti (FFP) o altre maschere fatte a mano.

Tutti e tre questi tipi di mascherine sono attualmente in uso contro la pandemia di CoVid-19.

Non è stato dimostrato un effetto protettivo per le mascherine fatte a mano, anche se queste sono per uso esclusivamente privato.

Non è stato dimostrato un effetto protettivo per chi le indossa, ma possono aiutare a proteggere gli altri riducendo le goccioline di saliva emesse. Le maschere auto-cucite devono essere realizzate in cotone idrorepellente

Maschere chirurgiche. Queste mascherine possono essere utilizzate anche all’esterno. Proteggono chi lo indossa da goccioline. Dato che chi lo indossa non respira essenzialmente attraverso la mascherina, ma respira l’aria che arriva da oltre i bordi, generalmente offre poca protezione a chi la utilizza, proteggendo invece gli altri.

Le mascherine filtranti FFP sono utilizzate per l’autoprotezione. Alcune delle maschere FFP hanno una valvola di espirazione, altre no. Le maschere senza valvola filtrano sia l’aria inalata che espirata e offrono quindi una protezione per se e per gli altri. Le mascherine con valvola filtrano solo l’aria inalata e non sono quindi progettate per proteggere all’esterno.

Le mascherine odierne sono differenti

Ma le mascherine da allora hanno subito modifiche e miglioramenti. L’ultimo nel 2009.

A confermarlo è Anja Ströhlein, portavoce della 3M, un produttore di vari tipi di mascherine. Se maneggiate correttamente, le nuove mascherine non creeranno accumulo di anidride carbonica.

Ad oggi, quindi, queste affermazioni comparse sui Social non sono veritiere. «Non è vero che si respira più anidride carbonica» continua Ströhlein. «Indossare una copertura per bocca e naso a più strati e molto aderente può risultare molto stancante per gli anziani o per le persone con malattie polmonari croniche. Ma è vero anche che in linea di principio, qualsiasi protezione respiratoria può rendere più difficile inspirare ed espirare perché c’è di mezzo una barriera. Questa barriera differisce a seconda delle prestazioni della maschera, con o senza valvola, per maschere FFP o del tipo di materiale impiegato per la fabbricazione delle altre mascherine»

Insomma. L’utilizzo di mascherine CERTIFICATE non rappresenta un pericolo per la salute.

[AGGIORNAMENTO] Seguendo QUESTO LINK troverete un approfondimento sulla questione!

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