Orbs. Sfere di luce invisibili ad occhio umano vengono invece catturate misteriosamente nelle foto. Questo fenomeno è spesso collegato a fantasmi, spiriti e paranormale in genere.

Tuttavia, il fenomeno è ben conosciuto in fotografia dove trova infatti una sua definizione: backscatter: retrodiffusione. Ecco dunque perché questi orbs non sono visibili ad occhio nudo. Si tratta infatti del semplice riflesso del flash su piccole particelle di polvere che si trovano “a passare” davanti all’obiettivo della camera. Naturalmente il fenomeno è più esteso e può riguardare anche le telecamere ad infrarossi (quelle per la sorveglianza notturna). In questo caso è appunto la radiazione infrarossa ad andare a riflettersi contro le particelle di polvere.

La retrodiffusione si verifica in condizioni di scarsa illuminazione quando viene utilizzato il flash della fotocamera. La luce appare molto più luminosa vicino alla sorgente. C’è una legge, detta dell’inverso del quadrato, che dice che l’intensità della luce è inversamente proporzionale al quadrato della distanza dalla sorgente.

Ma se gli ORBS non sono visibili ad occhio nudo, perché c’è qualcuno che sostiene di vederli? Ebbene, per una volta dovete credere a queste persone. Effettivamente queste persone potrebbero affermare il vero ma non perché abbiano capacità paranormali e nemmeno per una sorta di super-vista … anzi, se anche voi riuscite talvolta (o spesso) ad osservare ORBS ad occhio nudo, avete molto probabilmente un difetto nel cristallino della retina.

Sono anche dette mosche volanti ma il termine scientifico è miodesopsie e, come Wikipedia ci insegna, sono “un fenomeno entoptico dovute a una non perfetta trasparenza dell’umor vitreo dell’occhio umano”.

“Simulazione” di miodesopsie

Addensamenti del corpo vitreo che riempie il bulbo oculare proiettano delle ombre mobili sulla retina e, quindi, si presentano nel campo visivo sotto forma di punti, di filamenti, di macchie, di ragnatele.

Sono percepite maggiormente quando si guarda una superficie uniformemente chiara o luminosa, ad esempio il cielo azzurro, una parete chiara o uno schermo bianco di computer. Se si cambia la posizione dello sguardo, i corpi mobili seguono i cambiamenti di posizione per poi fermarsi quando l’occhio si ferma. Questo può disturbare a volte la lettura, in quanto le miodesopsie possono nascondere i caratteri tipografici.

Miodesopsia – Wikipedia