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Perché Donald Trump vuole vietare TikTok negli Stati Uniti?

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di bandire TikTok dagli Stati Uniti , avvertendo che l'app rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale a causa dei suoi legami con la Cina .

Video divertenti e sciocchi e facilità di utilizzo, hanno reso TikTok immensamente popolare da quando è stato lanciato dalla sua società madre, Bytedance Ltd, nel 2017. La stessa Bytedance gestisce una versione simile ma separata dell’app in Cina, conosciuta come Douyin.

Adesso i giganti della tecnologia statunitense come Facebook e Snapchat vedono TikTok come una minaccia competitiva, con la piattaforma che attrae centinaia di milioni di utenti a livello globale.

Ma la sua proprietà cinese ha sollevato preoccupazioni sulla censura applicata nei video degli utenti, compresi quelli critici nei confronti del Partito comunista cinese al governo, e sulla potenziale di condivisione dei dati degli utenti con i funzionari cinesi.

Naturalmente TikTok nega. Nessuna censura è applicata ai video e mai darebbe al governo cinese l’accesso ai dati degli utenti statunitensi. Bytedance afferma che tutti i dati degli utenti statunitensi sono archiviati negli Stati Uniti, con un backup a Singapore .

Tuttavia, i funzionari statunitensi non sembrano convinti da queste rassicurazioni.

Perché Trump vuole vietare TikTok negli Stati Uniti?

I funzionari statunitensi hanno espresso la preoccupazione che i dati raccolti da ByteDance tramite TikTok possano finire per essere passati al governo cinese.

Parlando venerdì, Trump ha detto che avrebbe intrapreso un’azione imminente per vietare TikTok negli Stati Uniti.

«Per quanto riguarda TikTok, li stiamo bandendo dagli Stati Uniti», ha detto il presidente Trump ai giornalisti dell’Air Force One al suo ritorno da un viaggio in Florida.

La minaccia di Trump di vietare l’app arriva in mezzo alle crescenti tensioni tra la sua amministrazione della Casa Bianca e il governo cinese su una serie di questioni, comprese le controversie commerciali e la gestione da parte di Pechino della pandemia di coronavirus.

Trump può davvero bloccare TikTok?

In effetti non è chiaro quale autorità abbia il signor Trump per vietare TikTok, come tale divieto verrebbe applicato e quali sfide legali dovrebbe affrontare.

Stando al presidente si potrebbero utilizzare poteri economici di emergenza o un ordine esecutivo per far rispettare l’azione, insistendo: «Ho quell’autorità».

Lunedì, l’agenzia di stampa Reuters ha riferito che Trump aveva concesso all’azienda statunitense Microsoft 45 giorni per negoziare l’acquisizione dell’app TikTok.

I negoziati tra ByteDance e Microsoft saranno supervisionati dal Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS).

Microsoft nel frattempo ha detto che le trattaticve con Bytedance su un possibile acquisto sarebbero state completate entro il 15 settembre.

Dopo una conversazione tra il CEO di Microsoft Satya Nadella e il presidente Donald J. Trump, Microsoft si è detta pronta a continuare le trattative per un possibile acquisto di TikTok.

“Microsoft comprende a pieno l’importanza di affrontare le preoccupazioni del presidente. Si impegna ad acquisire TikTok e ad una revisione completa della sicurezza di tale App nonché a fornire adeguati vantaggi economici agli Stati Uniti”

In base all’accordo proposto, Microsoft ha dichiarato che avrebbe rilevato le operazioni di TikTok negli Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Microsoft avrebbe inoltre assicurato che tutti i dati privati ​​degli utenti americani di TikTok fossero trasferiti negli Stati Uniti in via definitiva.

La difesa di ByteDance

TikTok insiste che Pechino non ha accesso ai dati personali degli utenti e che non ha legami con il Partito Comunista.

ByteDance starebbe addirittura progettando di aprire una sede a Londra proprio per prendere le distanze dalla Cina.

Qusta mossa, però, potrebbe mettere il Regno Unito in contrasto con Trump, ma dai vari rumors, pare che i funzionari britannici dovrebbero dare il loro benestare.

Tuttavia, il mese scorso, il capo delle politiche pubbliche per l’Europa dell’app, Theo Bertram, aveva negato che la società avesse in progetto un quartier generale a Londra, proprio a causa delle crescenti tensioni tra il Regno Unito e la Cina sulle questioni Huawei e Hong Kong.

Ci sono altre applicazioni che rischiano il blocco negli Stati Uniti?

Non è ancora chiaro, ma il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha detto che la Casa Bianca intende prendere provvedimenti contro un certo numero di società cinesi di software che considera legate al Partito Comunista Cinese.

«Queste società di software cinesi che fanno affari negli Stati Uniti, che si tratti di TikTok, WeChat o molte altre … stanno fornendo dati direttamente al Partito Comunista Cinese, il loro apparato di sicurezza nazionale», ha detto Pompeo. «Ci sono in ballo molti dati sensibili degli utenti: riconoscimento facciale, informazioni sulla loro residenza, i loro numeri di telefono, i loro amici, a chi sono collegati. Quelle sono le questioni di cui ci occuperemo»

L’amministrazione Trump ha messo in campo un’ampia repressione delle società cinesi, inclusi i colossi delle telecomunicazioni Huawei e ZTE. La Casa Bianca ha infatti bloccato l’acquisto di apparecchiature da tali fornitori da utilizzare nelle reti statunitensi.

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