Eh, si. La missione di CASSINI, con l’obiettivo di studiare il sistema di Saturno, comprese le sue lune e i suoi anelli, è impossibile. A sostenerlo è la YouTuber, promotrice della teoria della terra piattaOrphan Red, in questo video.

La sonda Cassini era equipaggiata con due fotocamere, un grandangolo per fotografare oggetti e spazi in larga scala, come ad esempio lo stesso Saturno nella sua interezza ed una seconda fotocamera, più piccola ad angolazione stretta, per concentrare la luce e lo scatto su particolari come la superficie delle lune attorno al pianeta. Attraverso dei sensori, la luce catturata dalle fotocamere era trasformata in un’immagine digitale fatta di pixel. Naturalmente, ogni fotocamera era dotata di filtri per catturare solo una precisa lunghezza d’onda. Dopo di che, il risultato era trasmesso alla Nasa. Tutto questo sarebbe inaccettabile per Orphan Red? Perché? Semplicemente perché Cassini non era in grado di catturare nessuna immagine ma soltanto una quantità di dati intelligibile solo a degli “scienziati artisti” della NASA. Questi scienziati artisti sarebbero stati in grado di decifrare le lunghe serie (di zeri e di uno, immagino) provenienti dallo spazio e poi dipingere, disegnare l’aspetto di Saturno e delle sue lune. Insomma, sostiene la YouTuber, «La scienza non è fede. Per antonomasia la scienza è verità» e da qui, il suo video con l’intento di mettere tutti in guardia da queste bugie della NASA. In quanto “Cittadina del Mondo” (Sigh!) Orphan Red si sente in dovere di mettere in guardia gli abitanti del pianeta Terra (piatta). Quelle che vediamo, insomma, sono solo rielaborazioni, delle interpretazioni di com’è fatto il pianeta e quindi, non una verità oggettiva. Ma per quale motivo Cassini non è in grado di fotografare Saturno? Qui scatta il colpo di genio: perché i fotoni viaggino c’è bisogno di una entità cosciente per catturarli, altrimenti sarebbe solo una serie di interferenze (quelle che poi gli artisti devono interpretare?). Qui si cade sulla filosofia, signore e signori:

“Se un Albero Cade nella Foresta e Nessuno lo Sente, Fa Rumore?”

Il concetto è quello: se non c’è nessuno ad osservare un oggetto, questo, emette i fotoni per essere visto?

Einstein le avrebbe spiegato che la luce è formata da particelle chiamate fotoni. Questi fotoni, si spostano in un flusso creando onde di differente lunghezza e frequenza, ma un fotone, rimane un fotone. I fotoni possono tuttavia avere energia diversa, e questo in funzione della lunghezza d’onda alla quale viaggiano. I sensori delle nostre fotocamere, anche quelle dei nostri smartphone, ovviamente, sono una sorta di “trappole” per fotoni. Queste trappole, grazie all’effetto fotoelettrico trasformano questi protoni in elettroni e quindi in segnali digitali. Quanti più fotoni colpiranno quel determinato pixel sul sensore della fotocamera, tanto più la porzione di immagine risulterà  chiara. Insomma non c’è bisogno di un osservatore cosciente affinché un fotone colpisca il sensore di una fotocamera.

Insomma, per Orphan Red, i casi sarebbero due.

  1. LA NASA CI STA MENTENDO! Queste immagini non sono state scattate da nessuna astronave nel bel mezzo dello spazio interplanetario. La sonda non sta raccogliendo nessun “fotone non testimoniato” e soprattutto non sta inviando nessuna immagine che viaggia “nel nulla”, poi attraverso il plasma che fa da scudo alla terra, e poi attraverso la cintura di Van Allen, e poi attraverso la nostra densa atmosfera, … per poi arrivare finalmente alle antenne della NASA. Le immagini sono quindi mere ricostruzioni fatte da artisti e photoshoppate basandosi su dei dati grezzi.

  2. SI VIAGGIA NEL TEMPO! Come già detto, non essendoci un “testimone cosciente” che permetta ai fotoni di distribuirsi “bene”, quello che i sensori della Cassini rilevano, sono soltanto una serie di interferenze che poi la sonda re-invia sulla terra (prendiamo fiato) … viaggiando “nel nulla”, poi attraverso il plasma che fa da scudo alla terra, e poi attraverso la cintura di Van Allen, e poi attraverso la nostra densa atmosfera, … per poi arrivare finalmente alle antenne della NASA… Sempre come già detto (la colpa non è nostra, ma di Orphan Red) .. gli scienziati della Nasa si trovano ora davanti ad una serie di “uno e di zeri” senza senso ma che … colpo di scena, adesso in un certo senso sono stati visti! Finalmente c’è un testimone cosciente di questi fotoni. Quindi? Quindi in un certo qual modo i fotoni del passato sarebbero influenzati da questa osservazione cosciente e diverrebbero quindi un flusso sensato, che ora darebbero vita quindi ad una immagine vera e propria trasmessa dalla sonda verso terra.