Prima di tutto, no, non è possibile scavare un buco così profondo da attraversare il centro della terra e sbucare dall’altro lato.

Tra noi e l’altra parte ci sono oltre 12.742 chilometri di roccia solida e magma fuso, temperature fino a 6.000 gradi, pressioni estreme fino a 300 milioni di volte più di quelle che sperimentiamo sulla superficie della Terra. Insomma, non sarebbe come scavare una buca in riva al mare!

Ma mettiamo per ipotesi che in qualche modo questo sia possibile

In primo luogo, saltare direttamente nel buco è più difficile di quanto sembri. Dopo circa un chilometro e mezzo di caduta, ci si schianterebbe contro la parete del buco rischiando di non arrivare mai dall’altra parte. Ma perché?

A causa dell’effetto di Coriolis ci schianteremmo sulla parete del tunnel. Dato che la Terra ruota da ovest verso est, se ad esempio dal Polo Nord verso l’Equatore, finiremo per essere “in ritardo” sulla rotazione e dunque il nostro moto acquisterà una componente laterale e quindi contro una parete.

Volendo escludere anche l’effetto di Coriolis, allora si cadrebbe dritti, trascinati dalla gravità come se si fosse saltati da un edificio. E senza nulla a frenare la caduta, in poco tempo raggiungeremmo i 9,6 Km al secondo!

Ma avvicinandosi al centro della terra, ecco che la massa sopra di noi inizierà a cancellare l’attrazione della massa sotto di noi, il che significa che la spinta verso il basso si indebolirebbe fino a raggiungere il centro.

Una volta raggiunto il centro, non sperimenteremmo alcuna attrazione gravitazionale. Resteremmo, in effetti, in assenza di peso perché tutte le componenti gravitazionali (e quindi di attrazione) si compensano essendo circondati dalla stessa quantità di massa.

Tuttavia, c’è da tenere in considerazione che si è arrivati al centro della terra dopo aver attraversato 6.471 Km a qualcosa come 9,6 Km al secondo. Continueremmo quindi a viaggiare oltre il centro della terra, verso l’altro lato. In questa seconda parte del “viaggio”, però avremmo dietro di noi più massa di quanta ne abbiamo davanti e la nostra velocità comincerebbe a diminuire.

In quello che sarebbe uno “scenario ideale” dunque, si raggiungerebbe velocità zero alla stessa altezza dalla quale ci si era tuffati … ma dall’altra parte del globo! A meno che non ci si aggrappi a qualcosa una volta sbucati, tuttavia, si cadrebbe di nuovo nel buco, ancora, ancora ed ancora. L’intero viaggio richiederebbe meno di un’ora.

Ci sono anche altri fattori (naturalmente) che non devono essere presi in considerazione:

La resistenza dell’aria, ad esempio. Calcolando che ci sia aria all’interno del tunnel le oscillazioni diverrebbero sempre più lente fino a fermarsi al centro della terra.