Le emorroidi sono tra le patologie meglio descritte nella storia medica. Ci sono molte ipotesi sul motivo della loro comparsa e su come si possibile sbarazzarsene, ma anche oggi, non c’è consenso su quale sia il trattamento migliore da utilizzare per queste bislacche fuoriuscite.

Nel corso della storia, le malattie hanno perseguitato l’umanità. Molte erano probabilmente le stesse di oggi, ma la maggior parte di queste era ancora poco conosciuta e spesso nomi che le avevano assegnato all’epoca sono difficili da interpretare ai giorni d’oggi.

Ulcera dello stomaco, appendicite, tumore del colon-retto e cirrosi del fegato, furono descritte per la prima volta in modo abbastanza corretto solo nel XVIII secolo mentre l’infarto del miocardio addirittura più tardi.

È quindi abbastanza difficile essere sicuri di quali malattie hanno sofferto e sono morti i nostri antenati. L’esame degli scheletri e le indagini biologiche e molecolari, però, a volte danno informazioni preziose.

Tuttavia, un gruppo di malattie è diverso: emorroidi e altri disturbi dell’ano sono stati descritti in modo abbastanza preciso fin dall’antichità e da tutte le parti del mondo.

Forse il motivo per cui le malattie dell’ano sono così ben descritte è perché sono di facile osservazione e presentano sintomi piuttosto semplici come dolore e sanguinamento. 

COSA SONO LE EMORROIDI?

Le emorroidi sono grappoli di tessuto vascolare, muscolatura liscia e tessuto connettivo, disposti su tre colonne lungo il canale anale, negli ultimi quattro centimetri del tratto digestivo, che si estende dal retto all’ano. Questi grappoli sono chiamati i cuscini anali. Le emorroidi sono strutture abbastanza normali e sono presenti in tutti gli individui, ma usiamo il termine “EMORROIDI” solo per indicare sintomatologie o patologie. In base alla loro posizione, possono essere suddivise in emorroidi interne, situate nella parte superiore del canale anale (sopra una piega della mucosa chiamata linea dentata) e esterne, situate al di sotto di questo. Le emorroidi interne sono caratterizzate da sanguinamento e vari gradi di prolasso e possono essere seguite da prurito, dolore, scarico di muco e infiltrazioni fecali. Le emorroidi esterne di solito danno solo sintomi importanti quando si trombizzano e sono quindi molto dolorose.
Che posizione imbarazzante!

Le più antiche descrizioni delle emorroidi e altre malattie dell’ano risalgono al 1500 a.C. in Mesopotamia. Ma ci sono anche testimonianze nei documenti più vecchi nella letteratura indiana e cinese, anche se non sappiamo esattamente quanti anni abbiano. Il testo egiziano denominato “Chester Beatty Medical Papyrus” del 1200 a.C. tratta esclusivamente di queste malattie. I greci Ippocrate e Galeno scrissero numerosi trattati sullo stesso argomento. Da allora, molti famosi dottori hanno scritto pagine su pagine sul tema delle emorroidi. Ad esempio, Francois de Montègre scrisse 227 pagine sulle emorroidi nella Grande Enciclopedia Francese pubblicata nel 1817. Ne classificò 20 varianti mentre, ad esempio, un’enciclopedia danese del 2001 ha dedicato solo mezza pagina all’argomento. Il famoso patologo tedesco Rudolph Virchow impiegò 30 pagine nel suo grande libro sui tumori del 1863, e l’americano William Bodenhamer nel 1884 scrisse un libro di circa 300 pagine interamente sulle emorroidi.

UN ESORCISMO PER SALVARSI LE CHIAPPE. Nell’antichità, le malattie erano considerate il risultato di cattive abitudini o punizioni degli dei, di demoni, delle stelle, o addirittura dipendenti dalle delle stagioni. Il trattamento raccomandato, oltre a seguire uno stile di vita ragionevole, era quello di ingraziarsi questo o quel Dio o di scacciare il demone responsabile della malattia. Era anche ritenuto saggio proteggersi con amuleti, e qui si potevano usare varie pietre e rospi essiccati. Sorprendentemente, è ancora possibile trovare persone che raccomandano amuleti su Internet ancora oggi. Verso il 400 aC emerse una nuova teoria. Le emorroidi sarebbero causate da uno squilibrio di fluidi corporei (sangue, catarro e bile gialla e nera). Di conseguenza, il trattamento consisteva nel ristabilire un equilibrio inducendo il vomito, la tosse, la sudorazione, la minzione o la defecazione o facendo sanguinare il malato. Le emorroidi erano spiegate come un ristagno di sangue, catarro e bile nera nei vasi sanguigni dell’ano e il sanguinamento dalle emorroidi era considerato un buon segno, che non deve essere fermato completamente. I vasi sanguigni presenti nell’ano furono quindi chiamati “Vene D’Oro

Il medico tedesco Michael Alberti (1682-1757) scrisse addirittura il trattato: “Hæmorrhoides esse Longævitatis causam” ossia “Le emorroidi sono la causa di una lunga vita”.

Un tentativo di spiegazione anatomica arrivò più o meno nello stesso tempo dall’anatomista italiano Giovanni Battista Morgagni (1682-1771). Morgagni suppose che le emorroidi fossero causate dalla nostra postura eretta, dalla lunghezza dei vasi sanguigni (vene) all’ano, dalla mancanza di valvole venose e da un’elevata pressione nei vasi come nella cirrosi epatica.

Questa spiegazione, tutta via, mal si concilia con il fatto che le vene varicose si verificano più frequentemente nelle gambe, dove ci sono lunghe vene con abbondanza di valvole, e le emorroidi non sono più comuni tra i pazienti con cirrosi rispetto a tutti gli altri.

Sono stati anche proposti fattori genetici, e molti autori hanno sostenuto che le emorroidi erano particolarmente comuni tra certi gruppi, come gli ebrei. Questo però era forse collegato al diffuso antisemitismo che a qualsiasi osservazione scientifica.

MASCHI CONTRO FEMMINE. Si arriva poi alla fantastica teoria risalente al XIX secolo, secondo la quale il sanguinamento dalle emorroidi sarebbero l’equivalente maschile delle mestruazioni femminili.

Altre cause suggerite includono sesso, età, clima, geografia, dieta, sovrappeso, gravidanza, malattie del bacino minore, pigrizia, masturbazione, rapporti anali, lavorare sui treni, andare a cavallo, indossare vestiti troppo stretti, sculacciare o … pulirsi il sedere con della carta di giornale.

Alcuni autori hanno descritto le emorroidi come tessuto erettile (come quello del pene), o un tipo di ernia.

Più recentemente, una dieta a basso contenuto di fibre e la stitichezza sono state suggerite come cause potenziali, ma nessuna delle due è stata dimostrata, anche perché le emorroidi sono spesso associate a diarrea. La tensione alla defecazione non sembra quindi essere significativa.

AIUTO HO LE EMORROIDI! Se in una vita precedente hai avuto le emorroidi, e arruffianarsi questo Dio o quel Demonio non è servito, per ricevere cure “serie” avresti dovuto sborsare un patrimonio. Chi non poteva permettersi le cure, doveva necessariamente affidarsi a ciarlatani dai metodi alquanto improbabili.

Fino alla metà del diciannovesimo secolo, molti medici raccomandavano il prelievo di sangue (preferibilmente da una certa vena vicino alla caviglia), sanguisughe da applicare intorno all’ano (fino a 20 in una settimana) e persino la coppettazione sui lombi.

Altre raccomandazioni includevano lassativi, fitoterapia, bagni caldi e freddi, corrente elettrica, capsule di radio, agopuntura e moxibustione e anestetici locali. Alcuni di questi metodi possono dare qualche sollievo, ma nessuno è stato in grado di curare le emorroidi e alcuni di essi possono essere, anzi, dannosi.

POSSIAMO MANDARE UN ROBOT SU MARTE MA … Ne sappiamo ancora troppo poco delle emorroidi. Le emorroidi sono tra le malattie più comuni al mondo. Le conosciamo da migliaia di anni e la letteratura comprende un vasto numero di pubblicazioni sulle loro cause e trattamenti.

La medicina moderna offre una ventina di diversi metodi di trattamento medico e chirurgico. Grazie al microscopio sappiamo bene cosa siano le emorroidi ma sfortunatamente, non sappiamo ancora esattamente cosa le provochi e quale sia il trattamento migliore da eseguire.