San Valentino

Curiosità su San Valentino e .. sulla sua festa

Fatti storici e curiosità sulla festa più romantica dell'anno

Il San Valentino che ha ispirato la festa potrebbe essere in realtà due persone differenti.

Ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa cattolica romana, San Valentino è noto per essere una persona reale morta intorno al 270 d.C. Tuttavia, la sua vera identità fu messa in discussione già nel 496 d.C. da papa Gelasio I, che si riferiva al martire e ai suoi atti come “Essere conosciuti solo da Dio”. Un racconto del 1400 descrive Valentino come un sacerdote del tempio che fu decapitato vicino a Roma dall’imperatore Claudio II per aver aiutato coppie cristiane a sposarsi. Un altro racconto afferma che San Valentino fosse il vescovo di Terni, martirizzato anche da Claudio II alla periferia di Roma. A causa delle somiglianze di queste ipotesi, si pensa che possano riferirsi alla stessa persona. La Chiesa cattolica ha interrotto la sua venerazione liturgica nel 1969, sebbene il suo nome rimanga nella sua lista di santi ufficialmente riconosciuti.

In tutto, ci sono circa una dozzina di San Valentino, più … un papa!

Il santo che celebriamo il 14 febbraio è noto ufficialmente come San Valentino di Roma per differenziarlo dalla dozzina di altri San Valentino presenti nell’elenco. Poiché “Valentinus” – parola latina per degno, forte o potente – era un soprannome popolare tra il secondo e l’ottavo secolo d.C., diversi martiri nel corso dei secoli hanno portato questo nome. L’elenco ufficiale di santi cattolici romani mostra circa una dozzina di Valentino o una sua variazione. Il San Valentino beato più di recente è San Valentino Berrio-Ochoa, uno spagnolo dell’ordine domenicano che viaggiò in Vietnam, dove fu vescovo fino alla sua decapitazione nel 1861. Papa Giovanni Paolo II canonizzò Berrio-Ochoa nel 1988. C’era anche un Papa Valentino, sebbene si sappia poco su di lui, tranne che è stato in carica solo 40 giorni intorno all’827 d.C.

San Valentino è il santo protettore degli apicoltori e degli epilettici

I fedeli si aspettano che i santi, dall’aldilà, facciano il loro doveri. I loro santi doveri includono l’intervento benevolo negli affari terreni e l’ascolto delle preghiere dei vivi. A questo proposito, San Valentino ha ampie responsabilità spirituali. Le persone lo invocano affinché vegli sulla vita degli innamorati, ovviamente, ma anche per questioni legate all’apicoltura a chi soffre di epilessia, di svenimenti, sugli appestati e su chi è in viaggio.

Il teschio di San Valentino si trova a Roma

Il teschio di San Valentino è esposto nella Basilica di Santa Maria in Cosmedin, a Roma. All’inizio del 1800, lo scavo di una catacomba vicino a Roma ha portato alla luce resti scheletrici e altre reliquie ora associate a San Valentino. Come è consuetudine, questi frammenti del corpo del defunto santo sono stati successivamente distribuiti ai reliquiari di tutto il mondo. Altri frammenti dello scheletro di San Valentino si trovano nella Repubblica Ceca, in Irlanda, Scozia, Inghilterra e Francia.

È possibile festeggiare San Valentino più volte in un anno

A causa dell’abbondanza di San Valentino nel registro cattolico romano, puoi scegliere di celebrare il santo più volte ogni anno. Oltre al 14 febbraio, potresti decidere di festeggiare San Valentino di Viterbo il 3 novembre. O forse vorrai celebrare San Valentino di Raetia il 7 gennaio. Le donne potrebbero onorare l’unica Santa Valentina, vergine martirizzata in Palestina il 25 luglio 308 d.C. La Chiesa ortodossa orientale celebra ufficialmente due volte San Valentino, una volta il 6 luglio e una volta il 30 luglio.

Lettera a Giulietta

Ogni anno, migliaia di romantici inviano lettere a Verona, indirizzate a “Giulietta”, soggetto della tragedia romantica “Romeo e Giulietta”. Le lettere sono debitamente conservate da una squadra di volontari del Juliet Club. Ogni anno, a San Valentino, il club assegna il premio “Cara Giulietta” all’autore della lettera d’amore più toccante.

Una scatola di cioccolatini

La tradizione di San Valentino di regalare cioccolatini è iniziata nel IX secolo da Richard Cadbury, titolare di un’azienda produttrice di cioccolato. L’introduzione di una nuova tecnica recentemente stabilita nell’azienda per creare più di produzione, permetteva all’azienda di sfornare un’ampia varietà di cioccolato, Cadbury ha colto l’opportunità per vendere i cioccolatini come un regalo da fare alla propria amata.

La lettera “X” diventa un bacio?

L’idea di usare un bacio per firmare la lettera di San Valentino ha una lunga storia. Secondo il Washington Post, l’uso di “X” rapprentava il cristianesimo, o la croce, nel Medioevo. Allo stesso tempo, il simbolo era utilizzato dagli analfabeti per firmare sui documenti. Dopo aver segnato con una X, lo scrittore spesso baciava il segno come segno del loro giuramento. Man mano che il gesto cresceva sia il Re che la gente comune lo utilizzava per certificare libri, lettere e documenti, Questi venivano quindi descritti come “sigillati con un bacio”.

Il “Massacro di San Valentino”

Il 14 febbraio nel 1929 fu uno dei giorni più sanguinosi della storia della mafia quando 7 uomini furono uccisi a Chicago. Al “Scarface” Capone salì al potere dopo aver sterminato una banda rivale.

Se vuoi saperne di più: Tutto quello che c’è da sapere sul GIORNO DI SAN VALENTINO

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