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L’Hashtag #

Sapevate che la parola “Hashtag” è comparsa addirittura nel dizionario OXFORD per la prima volta nella sua edizione del giugno 2014?

l'hashtag

L’Hastag è diventato con il tempo uno standard per taggare qualcuno o qualcosa nella maggior parte delle piattaforme di social media su internet. Ma quali sono le origini dell’hashtag? Quando questo simbolo è diventato così popolare?

Chris Messina è il papà dell’Hashtag

Di certo la mente di Chris Messina deve essere molto brillante. Il poledrico Chris Messina, oltre ad essere avvocato e consulente, è stato anche uno UX Designer per Google. Lo UX designer è quella figura che studia come migliorare l’esperienza di utilizzo delle varie piattaforme web. Se vi trovate bene o male utilizzando applicazioni come Facebook, Instagram, Twitter, TikTok eccetera, sui vostri telefoni, sapete quindi chi biasimare o ringraziare: gli Ux Designers!

È lo stesso Messina a rivelare di avere per primo utilizzato il simbolo dell’Hashtag per tenere traccia di specifiche conversazioni in una rete internazionale riguardanti tecnologie e web.

Il “vero” significato dell’hashtag

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Una Blickensderfer modello 5

Naturalmente, questo simbolo che in passato veniva anche chiamato “cancelletto” è nato per indicare ben altre cose.

Per indicare il peso i latini usavano il “Libra Pondo” ma nel XIV secolo, la dicitura fu abbreviata in “lb”. La storia scorre dritta dritta fino al 1800 quando nel manuale di istruzioni della macchina da scrivere Blickensderfer modello 5 era indicato che il simbolo “lb” non era presente nella macchina da scrivere e che quindi poteva essere utilizzato “#” in alternativa per indicare le libbre.

Per la precisione il manuale diceva che se il simbolo “#” era scritto prima di una parola si riferiva ad un numero. Se invece “#” era immediatamente dopo una parola, allora doveva essere inteso come peso espresso in libbre.

Utilizzi Alternativi

In occasione della Coppa del Mondo del 2010, in Sud Africa, e per i successivi campionati del mondo, Twitter ha lanciato le Hashflags. Bastava un hashtag con le tre lettere di una nazione (ad esempio #ITA) per far comparire la bandiera di quella nazione in un tweet. Finito il mondiale, le Hashflagh non funzionavano più.

Non è possibile brevettare gli hashtags. Puoi brevettare solo un progetto, un’invenzione, un processo o una macchina.
Il concetto di hashtag o gli hashtag stessi non rientrano in nessuna categoria qualificante.

LO SAPEVI?

L’hashtag o il simbolo “#” è cambiato nel corso degli anni e non ha sempre avuto lo stesso scopo.

L’hashtag è nato come cancelletto ed è stato utilizzato sui tastierini numerici dei nostri telefoni, anche se in Italia era utilizzato solo per accedere a servizi speciali del gestore di telefonia fissa. Oggi però, l’hashtag è onnipresente nella nostra vita quotidiana grazie ai social media.

Gli hashtag sono diventati un modo di comunicare e un facile accesso alle informazioni che cerchiamo su Internet. Proprio a causa del suo massiccio uso, l’hashtag è stato assorbito per primo dall’Oxford Dictionary diventando a tutti gli effetti una parola riconosciuta.

Se Non Sei già dei nostri allora ...

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