Paranormale

Il pentagono conferma e pubblica l’avvistamento di un Ufo. Bufala?

Più o meno. Il pentagono non ha reso noto video di UFO, bensì di UAP.

UFO e UAP. Si tratta di una differenza fondamentale. La sigla UAP va a rimpiazzare la più nota (ed affascinante) UFO e sposta il focus dal paranormale alla scienza.

La sigla UFO sta per “Unidentified Flying Object” ossia “Oggetto Volante Non Identificato” mentre UAP abbrevia “Unidentified Aerial Phenomena”: “Fenomeno Aereo Non Identificato”. Insomma l’attenzione si sposta da qualcosa di fisico e tangibile (oggetto) a qualcos’altro che potrebbe essere qualsiasi cosa. Anche uno strano fenomeno atmosferico ad esempio. In più, tutto ciò che non riconosciamo a prima vista può essere coniderato “UFO”.

Esempio lampante abbastanza recente è quello di STARLINK.

Starlink è una costellazione di satelliti attualmente in costruzione dal produttore privato aerospaziale americano SpaceX per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga.

Prima di sapere di STARLINK questi erano semplicemente “UFO”

Spesso, i video sugli avvistamenti di UFO diventano virali su Internet grazie soprattutto ai social networks ma non sono mai stati confermati dalle autorità governative degli Stati Uniti. Mai prima d’ora, almeno.

Il Pentagono ha confermato gli avvistamenti UFO?

Mai un organo di governo ufficiale ha confermato l’esistenza di oggetti volanti non identificati, ma sembra che questa volta le affermazioni di questi post virali siano effettivamente vere. O meglio, sono vere se sostituissimo l’acronimo UAP a UFO.

Il Pentagono ha in effetti pubblicato dei video che erano già stati pubblicati in precedenza da un’agenzia privata

Cosa c’è nei video?

I video mostrano registrazioni all’infrarosso di quelli che sembrano essere oggetti volanti non identificati (UFO) che si muovono in modo irregolare. In due di questi video si possono udire le voci di militari che reagiscono meravigliati dalla rapidità con cui si muovono gli oggetti. Uno di loro ipotizza che potrebbe trattarsi di un drone.

La Marina Militare statunitense ha deciso di rendere pubblici i video “al fine di chiarire cosa i filmati mostrino realmente e se questi siano reali o meno” ha dichiarato la portavoce del Pentagono Sue Gough.

«Dopo un’attenta revisione, la marina militare ha stabilito che la pubblicazione di questi filmati non rivela alcuna capacità o tecnologia sensibile», ha dichiarato Gough ,«e non compromette eventuali successive operazioni di sorveglianza dello spazio aereo».

Altro fatto interessante è che la Marina Militare degli Stati Uniti incoraggia i piloti e soprattutto le giovani reclute a segnalare eventuali UAP. Gli USA si aspettano quindi un invasione aliena? No. Certo che no. Ma segnalare qualsiasi cosa di anomalo è senza ombra di dubbio una prassi molto importante per la sicurezza del paese. Come ha dimostrato l’11 settembre, i pericoli più grandi derivano dall’attività degli uomini.

Quindi gli UFO nel video sono reali?

Se si presta buona attenzione a quanto dichiarato dal Pentagono, non si è mai parlato di UFO. Mai parlato di dischi volanti o di astronavi, ma solo di Fenomeni Aerei Non Identificati. Come fa notare con ironia l’astrofisico Neil deGrasse Tyson. «Se non sappiamo di cosa si tratti quella luce nel cielo e non sappiamo come sia un’astronave aliena, allora non possiamo affermare che quella che vediamo sia un’astronave aliena. Potrebbe essere qualsiasi altra cosa»

I filmati sono stati effettuati con delle telecamere mobili termiche e ad infrarossi. Come spiegato da Mick West sul sito MetaBunk.org. Queste telecamere sono montate sulle ali di aerei militari e sono progettate per muoversi e ruotare, il tutto cercando di stabilizzare continuamente l’immagine. È naturale, dunque che l’immagine di un aeromobile distante, catturata in queste condizioni possa presentare imprecisioni, scarsa qualità ed altri difetti.

I “movimenti rapidissimi” che tanto meravigliano, non sono in realtà i movimenti dell’oggetto ripreso, ma i movimenti della telecamera. Per avere un’idea, potete fare il semplice esperimento di guardare un oggetto distante con un binocolo. Provate con la luna. Se avete un teleobiettivo sulla vostra fotocamera provate a notare come piccolissimi spostamenti siano sufficienti a farvi perdere il soggetto dell’inquadratura. Immaginate adesso di non stare con i piedi per terra ma sull’ala di un jet supersonico e di dover inquadrare senza perdetelo di vista un oggetto distante, in continuo movimento mentre voi stessi vi muovete.

Parallasse

Anche il fenomeno del “Parallasse” gioca un ruolo importante in questi video. Per la parallasse un oggetto sembra spostarsi rispetto allo sfondo, cambiando il punto di osservazione. Lo stesso West compie un esperimento appendendo una piccola pallina al ramo di un albero. La telecamera si sposta mantenendo l’inquadratura fissa sulla pallina, applicando uno Zoom. L’effetto è che la pallina sembra spostarsi nell’ambiente, ma in realtà è ferma, è solo la telecamera che si sposta. Tuttavia, mantenendo il soggetto fisso al centro dell’inquadratura, e ruotandoci attorno, lo sfondo cambia dando l’impressione che sia la pallina a spostarsi nell’ambiente circostante.

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