Il Caso "George Floyd"

Il racconto del più grande misfatto di George Floyd

È proprio vero che George Floyd aveva trascorsi che lo rendevano "potenzialmente pericoloso" ?

Mentre in Italia arrivano solo le (violente) proteste del movimento “Black Lives Matter”, negli States in molti si lamentano che nei TG non venga mai preso in considerazione il tribolato passato di quello che è diventato un eroe dei giorni nostri: George Floyd.

Candace Owens

GoFundMe suspends Candace Owens' fundraiser for Alabama bar ...

Candace Owens, una giornalista afro-americana con idee riconducibili all’area conservatrice (destra) ha accusato i media di aver taciuto volutamente sui lati oscuri di George Floyd, per speculare sulle prossime elezioni presidenziali in America. Questa sua dichiarazione, in un mondo che vuole basarsi sulle libertà, compresa quella di parola ed opinione è costata cara a Candace e ad un suo socio in affari.

Il fatto è che il suo socio in affari, Michael Dykes, aveva definito Floyd come un “Criminale” dando degli “idioti” a quelli che stavano protestando in strada con violenza. Questo è stato troppo e il sito internet GoFoundMe ha bloccato l’account del loro bar: Birmingham’s Parkside Cafe che nel giro di poche ore aveva raccolto 200mila dollari in donazioni. Come se non bastasse, il bar è stato vandalizzato dai manifestanti per la causa Floyd.

Ma è stato davvero così tanto travagliato il passato di George Floyd?

Questo il presunto resoconto del passato criminale di George Floyd.

  • Nel 1998 10 mesi in prigione per rapina a mano armata
  • Nel 2002 8 mesi in prigione per possesso di cocaina
  • Nel 2004 10 mesi in prigione per possesso di cocaina
  • Nel 2005 mesi in prigione per possesso di cocaina
  • Nel 2007 5 mesi in prigione per rapina a mano armata ai danni di una donna incinta

In più si dice che Floyd, quando è stato ucciso era sotto l’effetto di Meta-anfetamine e pronto a guidare un’automobile con la quale avrebbe potuto uccidere tuo figlio. “Peccato che quella donna incinta non abbia avuto una pistola”

Ma a parte le ultime, pessime (a dir poco) considerazioni. Quanto c’è di vero in queste accuse?

Le affermazioni presenti in questa foto sono un misto di informazioni vere ed informazioni false

In breve, i presunti crimini e periodi di tempo sono per lo più accurati. Bisogna però dire che Floyd è stato si condannato per furto nel 1998, ma non rapina a mano armata.

Le successive informazioni, invece necessitano un piccolo approfondimento. Non tutti i crimini commessi da Floyd lo hanno portato in carcere, anche se per quel crimine era prevista una pena detentiva. In più non c’è nessuna prova che la donna coinvolta nelle vicende del 2007 fosse incinta.

Stando ai risultati tossicologici è un’esagerazione affermare che Floyd “sotto gli effetti di stupefacenti” quando è stato soffocato da un poliziotto. In più non ci sono prove certe che Floyd si stesse “preparando a guidare un’auto”, dicono i difensori di George, sebbene Floyd si trovava al posto di guida di un auto parcheggiata.

Quali sono i crimini DAVVERO commessi da Floyd?

Floyd è nato nella Carolina del Nord, ha vissuto gran parte della sua vita a Houston e si è trasferito a Minneapolis nel 2014.

La polizia ha arrestato Floyd per un totale di 9 volte, principalmente con le accuse di possesso di droga e furto. Secondo i documenti del tribunale della Contea di Harris, che comprende la città natale di Floyd, Houston, le autorità lo hanno arrestato in nove diverse occasioni tra il 1997 e il 2007. Queste accuse lo hanno portato a diverse pene detentive di alcuni mesi.

Il primo arresto di Floyd è avvenuto il 2 agosto 1997, quando aveva quasi 23 anni. Secondo i pubblici ministeri, la polizia in quel caso lo sorpresero a consegnare “meno di un grammo di cocaina” a qualcun altro, quindi lo hanno condannato a circa sei mesi di prigione.

Poi, l’anno successivo, le autorità hanno arrestato e accusato Floyd di furto in due diverse occasioni (il 25 settembre 1998 e il 9 dicembre 1998), condannandolo a un totale di 10 mesi e 10 giorni di carcere.

In seguito, circa tre anni dopo (il 29 agosto 2001), Floyd è stato condannato a 15 giorni di carcere per “mancato riconoscimento ad un agente di polizia”. In altre parole, presumibilmente non ha dato il suo nome, indirizzo o data di nascita a un poliziotto che lo stava arrestando per ragioni sconosciute.

Tra il 2002 e il 2005, la polizia ha arrestato e accusato Floyd di altri quattro crimini: per avergli trovato addosso meno di un grammo di cocaina (il 29 ottobre 2002), per violazione di domicilio, (3 gennaio 2003); per spaccio del solito “meno di un grammo di cocaina” (il 6 febbraio 2004); e per essere stato in possesso sempre di un grammo di cocaina in suo possesso (il 15 dicembre 2005). Fu condannato a circa 30 mesi di prigione, in totale, per quei crimini.

Infine, nel 2007, le autorità hanno arrestato e accusato Floyd del suo crimine più grave: una rapina aggravata con un’arma mortale.

Il racconto del più grande misfatto di George Floyd

Il 9 agosto 2007, due adulti: una donna di nome Aracely Henriquez, il suo compagno Angel Negrete, e un bambino erano nella loro casa quando sentirono bussare alla porta d’ingresso. Quando la signora Henriquez guardò fuori dalla finestra, vide un uomo “vestito con un’uniforme blu” che le disse che “era del dipartimento dell’acqua”. Ma quando la donna aprì la porta, si rese conto che l’uomo stava mentendo e cercò di chiudere la porta.

Il finto operaio dell’acquedotto ha tenuto con la forza la porta aperta impedendola di richiuderla. Proprio in quel momento, una Ford Explorer nera si fermò davanti alla residenza dei denuncianti e altri cinque maschi di colore sono arrivati a dare una mano al primo uomo. Il più grosso di questi soggetti con una pistola premuta all’addome ha intimato alla donna di tornare in casa.

Lo stesso “soggetto ha quindi proceduto a perquisire la residenza mentre la signora Henriquez era tenuta d’occhio da un altro soggetto armato. Lo stesso soggetto ha colpito la donna con la sua pistola quando la Henriquez ha provato a chiedere aiuto.

Mentre i sospetti le giravano in casa l’uomo le ha chiesto dove potessero trovare soldi e droga ma dato che in casa non c’era nulla del genere, gli uomini si sono accontentati di portare via alcuni gioielli insieme al cellulare della vittima.

Ammissione di colpa

Circa tre mesi dopo, gli investigatori dell’unità narcotici del Dipartimento di Polizia di Houston “si sono imbattuti in questo veicolo durante una delle rispettive indagini e hanno identificato i seguenti soggetti come occupanti di questo veicolo al momento della loro indagine: George Floyd (Giuidatore) …” si legge nella dichiarazione della polizia.

George Floyd si dichiarò colpevole e nel 2009 e fu condannato a cinque anni di prigione. George è stato liberato “su parola” nel gennaio 2013, quando aveva quasi 40 anni.

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