Cronaca

Il telegrafo del TITANIC verrà recuperato

Un Giudice Federale della Virginia ha autorizzato una società a recuperare il telegrafo Marconi del Titanic.

Una notizia che farà felici (o farà inorridire?) tanti radioamatori in giro per il mondo: Il telegrafo del TITANIC, quello che lanciò i drammatici SOS durante l’affondamento del transatlantico verrà recuperato.

Un giudice federale in Virginia ha dato il via libera al recupero del telegrafo del Titanic.

Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Rebecca Beach Smith ha deciso che il telegrafo è storicamente e culturalmente rilevante e potrebbe quindi presto essere ripescato dal relitto.

Smith ha detto che il recupero del telegrafo fa parte di una “eredità storica alla memoria di coloro che sono sopravvissuti e di quelli che hanno dato la vita nel naufragio”

Questa sentenza modifica un precedente ordine del giudice che nel 2000 proibì di tagliare il relitto o di asportare qualsiasi parte di esso.

Questo contrordine è una grande vittoria per la RMS Titanic Inc. La RMST che dopo un fallimento ha cambiato proprietà ha infatti tutti i diritti di recupero e conservazione dei resti del Titanic.

La RMS Titanic ha invece dichiarato di voler esibire il telegrafo della nave integrando la mostra con le storie degli uomini che hanno intercettato le chiamate di soccorso del Titanic alle le navi vicine. Segnali che sono continuati “fino a quando l’acqua del mare letteralmente stava lambendo i loro piedi”.

“Le brevi trasmissioni tra i marconisti di quelle navi, raccontano la storia. Raccontano la disperazione quella notte: la confusione, il caos, il panico, l’inutilità e la paura”, ha scritto la RMST al tribunale.

Ostacoli internazionali

Ma prima di scendere fino a 4Km, sicuramente bisognerà emergere dal mare di battaglie legali che presto sommergerà l’impresa.

Il NOAA afferma infatti che la spedizione è proibita non solo da una legge federale ma anche da un accordo internazionale tra gli Stati Uniti e il Regno Unito.

Ma secondo il giudice Smith l’unico impedimento era l’ordine emeso dal giudice che nel 2000 l’aveva preceduta. Smith ha affermato che il NOAA non ha alcun interesse al caso in questione. In più, sempre stando all’interpretazione del giudice, la spedizione soddisferebbe la maggior parte dei requisiti stabiliti nell’accordo internazionale. La spedizione sarebbe quindi giustificata da motivi scientifici e culturali e la considerazione di potenziali danni al sito del relitto.

La ditta ha pronto un piano dettagliato piano (di 60 pagine) per recuperare il telegrafo, che si ritiene sia ancora in una tuga vicino alla grande scalinata del transatlantico.

Il compito di recuperare materialmente il telegrafo è affidato ad un piccolo sommergibile senza pilota che sarebbe passato attraverso un lucernario o avrebbe tagliato il tetto pesantemente corroso per recuperare la radio. Una “draga di aspirazione” avrebbe eliminato il limo, mentre dei bracci montati sul sommergibile sarebbero stati in grado di tagliare i cavi elettrici dell’apparecchiatura.

Ma Ole Varmer, avvocato in pensione del NOAA e membro anziano della Fondazione Ocean, ha dichiarato che una missione del genere sarebbe piena di problemi legali. Il principale tra questi è la convinzione (di lunga data) che i due pezzi dello scafo della nave sul fondo dell’oceano costituiscano un sito commemorativo e pertanto dovrebbe rimanere indisturbato, ha detto.

«L’interesse pubblico a non disturbare il relitto del Titanic, in quanto sito commemorativo è stato stabilito più di tre decenni fa», ha detto Varmer. «E in questo caso National Oceanic and Atmospheric Administration, rappresenta l’interesse del pubblico per il sito del relitto e si oppone fermamente alla missione. In più, secondo documenti presentati dal NOAA, il telegrafo è probabilmente circondato “dai resti mortali di oltre 1.500 persone”.

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