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Papà per errore spegne Internet in città per mettere offline i suoi figli

papà francia jammer

Adesso un papà in francia rischia il carcere e una pesante multa per aver usato un disturbatore di segnale, un Jammer in gergo tecnico, per impedire ai suoi figli di collegarsi online. Il problema è che con questo questo espediente, il papà, ha tolto il segnale ad un’intera città.

A partire dalla mezzanotte e fino alle 3 del mattino di tutti i giorni della settimana, la piccola città francese di Messanges, un comune di 1.026 abitanti situato nel dipartimento delle Landes nella regione della Nuova Aquitania, ha scoperto che il suo servizio di telefonia cellulare e Internet smetteva sistematicamente di funzionare.

Un operatore di telefonia mobile ha segnalato il problema all’Agence Nationale des Fréquences (ANFR), un’agenzia pubblica responsabile della gestione dello spettro delle radiofrequenze in Francia. Dopo qualche analisi, l’agenzia ha capito che il problema derivava da un disturbatore di segnale che veniva acceso per bloccare le radiofrequenze nella città.

A Caccia del Disturbatore

Proprio come avrebbe fatto Capitan Ventosa di Striscia La Notizia, un tecnico della ANFR ha rintracciato il segnale di disturbo. Il segnale proveniva da una casa in una città vicina, dove il proprietario ha ammesso di aver acquistato su internet un Jammer. e di averlo usato per costringere i suoi figli adolescenti a staccarsi dai social e andare a dormire.

Cos’è un Jammer?

Per farla breve e semplice, un Jammer è un disturbatore di segnale. Si tratta di un dispositivo che trasmette onde radio sulla stessa frequenza dei dispositivi cellulari per impedire loro di connettersi ai ripetitori e ricevere segnali. Un po’ come urlare per coprire la voce di qualcuno che bisbiglia.

Una buona scusa?

La spiegazione era di una semplicità sconcertante. Il papà aveva installato un jammer per impedire ai suoi ragazzi di accedere a Internet con il proprio smartphone invece di andare al letto a dormire.

I suoi figli erano infatti diventati dipendenti dai social network e da altre applicazioni, in particolare da quando erano in confinamento a causa dell’epidemia di Covid-19.

Dopo aver consultato alcuni forum su internet, il padre ha quindi deciso che un jammer fosse la soluzione migliore per porre fine a queste cattive abitudini.

Anche se non era intenzione del papà di bloccare con un jammer l’Internet di un’intera città, in Francia, l’uso di un dispositivo di disturbo è illegale e comporta una sanzione fino a 30.000 euro e 6 mesi di reclusione.

L’ANFR ha denunciato l’uso del jammer alla Procura della Repubblica, che ha sequestrato il dispositivo e sta indagando sul reato

La foto reale del Jammer oggetto del sequestro

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