Storia

Quando si acquistava per corrispondenza

Prima di Internet e dei suoi tanti store on-line c'erano cataloghi di vendita per corrispondenza. I giochi più belli e "magici", però, li si poteva acquistare da semplici riviste

Quando non esisteva ancora Internet con i suoi Ebay, Amazon, ma soprattutto Wish, Geek … l’unica via per venire a conoscenza di gadget economici e quasi magici erano i Coupon presenti nelle riviste e negli albi a fumetto. Con (relativamente) pochi soldi si poteva ricevere a casa un prodotto che, stando alla descrizione, prometteva grandi cose … il problema era che, proprio come oggi, una volta che il tanto atteso pacchetto arrivava a casa ….

Le Scimmie di Mare

… conosciute soprattutto come Sea Monkeys, Le scimmie di mare sono scientificamente classificate come Artemia salina. Il fenomeno prese il via negli Stati Uniti nel 1957, da Harold von Braunhut. Nelle pubblicità sui fumetti, e sui relativi coupon di vendita, queste scimmie erano rappresentate con fattezze umanoidi tanto da attirare l’attenzione di molti bambini, entusiasti dell’idea di avere in casa una vera e propria civiltà in miniatura.

L’idea di queste Sea Monkeys derivava direttamente dai formicai in vetro, dove era possibile osservare formiche, appunto, intente nelle loro attività quotidiane.

Le creature arrivavano a casa in un kit di due bustine (una conteneva le uova vere e proprie, l’altra nutrienti), da aggiungere ad acqua. Il prodotto fu commercializzato pesantemente negli anni ’60 e ’70, specialmente nei fumetti, e rimane presente nella cultura popolare grazie anche ad una serie di cartoni animati creata ad hoc.

Purtroppo i ragazzini acquirenti si ritennero … fregati dato che, all’atto pratico queste scimmie umanoidi, erano molto, molto piccole, non somigliavano affatto alle illustrazioni e soprattutto avevano una vita decisamente breve!

Il casco dell’invisibilità

Questo prometteva l’anonimato! Nessuno potrà riconoscerti quando indosserai questo fantastico casco invisibile, perché quando qualcuno proverà a guardarti in faccia, tutto ciò che vedrà sarà … il suo riflesso! Tu però riuscirai a vedere tutti e sarai soddisfatto nell’osservare lo stupore sui loro volti. E invece ….

E invece no! Ovvio, si trattava di un semplice elmetto in plastica con una mascherina specchiata. Uno specchio di quelli speciali dai quali è possibile guardare solo in una direzione. Se poi si pensa che un bambino avrebbe dovuto indossare una cosa del genere per essere invisibile … insomma, magari accadeva il contrario con un aggeggio così colorato e pacchiano calato in testa!

Occhi scintillanti

Anche in questo caso, le premesse erano buone:

Utilizzato da molti maghi! Semplicemente sbattendo le palpebre, appariranno come lampi dai tuoi occhi. Scintille brillanti sembrano brillare dai tuoi occhi. Più sbatti le palpebre, più scintille e bagliori sembrano volare via. Facile da fare. Nessun filo! Nessun prodotto chimico! Assolutamente sicuro. Un bellissimo effetto. Molto sorprendente!

Molto sorprendente anche ciò che arrivava a casa … Un semplice, breve e banale foglietto con le istruzioni per creare la magia. Si trattava di qualcosa di particolarmente geniale? Nemmeno! Sulle istruzioni era indicato solo come appiccicarsi un po’ di carta stagnola (carta argentata) sulle palpebre!

La scimmia scoiattolo

“Un adorabile animale domestico e un compagno fedele. Mangia in tuo stesso stesso cibo, persino i lecca lecca!. Semplice da curare. La tua famiglia lo adorerà.” Ecco il gadget più costoso … una SCIMMIETTA! Rapportata ai giorni nostri, costerebbe circa 120€

Indovinate cosa sarebbe arrivato a casa vostra se aveste fatto un ordine del genere?

UNA VERA SCIMMIETTA! Niente fregature, stavolta dalla scatola di cartone (con una opportuna griglia di ventilazione) arrivava davvero una scimmia viva!

A riguardo gira in rete una storia che raconta di un ragazzo che, di nascosto dai suoi genitori ha ordinato questa scimmietta. Ecco il racconto di Jeff Tuthill 

“È arrivata in una piccola scatola di cartone, aveva le dimensioni di una scatola da scarpe, ma era più alta. Su die essa c’era una finestrella a rete metallica. L’ho nascosta nel seminterrato della casa.

All’interno non c’erano istruzioni su come prendersi cura della scimmietta ma c’ra un guinzaglio. Una volta aperta la scatola ho tirato fuori la sua gabbietta. Ho pensato che quel povero animale dovesse avere molta sete, dopo un lungo viaggio, così ho aperto la gabbia per darle dell’acqua. Poco dopo ho aperto la gabbia per la seconda volta ed è stato proprio in quel momento che la scimmia è saltata fuori. Sul soffitto del seminterrato correvano dei tubi che non avevo neanche mai veramente notato. Non appena ho aperto la gabbia per la seconda volta quindi, è balzata in piedi e con un salto si è attaccata all’impianto idraulico sul soffitto iniziando a “saltare da un tubo all’altro”, urlando piuttosto forte. All’improvviso ha cominciato ad andare verso un buco nel contro soffitto e se si fosse infilata la dentro ci sarebbe voluto chissà quanto tempo per tirarla fuori. L’ho afferrata quindi per la coda e la scimmia si è fiondata sul mio braccio cominciando a mordere e mordere. Mi stava letteralmente staccando la carne dal braccio, sanguinavo molto. L’ho afferrato per il collo con entrambe le mani e l’ho gettata nella gabbia che ancora urlava di rabbia. La scena era questa: io che stavo dissanguandomi e il mio amico che rideva senza riuscire a smettere. Mio padre finalmente entra nel porta del seminterrato e urla: «Jeffery! Che cosa stai facendo a quel coniglio?» «Non è un coniglio» ho risposto, «È una scimmia, e mi ha appena morso». Mi sono avvolto una maglietta attorno al braccio per evitare l’emorragia e ho portato la gabbia di sopra. Alla fine non ci sarebbe stato alcun bisogno di nasconderla! I miei si sono innamorati all’istante di quella scimmietta! Nessun problema! Mi hanno portato al pronto soccorso e hanno applicato 28 punti sul braccio”.

Occhiali a Raggi X

Questi fighissimi occhiali promettevano di poter guardare attraverso le cose … vestiti compresi. Il sesso vende, si sa, e una marea di adolescenti dell’epoca si fiondò su questo gadget per scopi … oserei dire libidinosi!

Sfiga, gli occhiali non funzionavano così come promesso .. tuttavia l’effetto alla vista ricordava molto una radiografia. Ma come erano fatti?

Come già detto, questi occhiali a raggi X in realtà non consentivano al possessore di vedere attraverso gli oggetti. Sono costruiti da una montatura di plastica con lenti formati da due fogli di cartone. Al centro di ciascuna lente, vengono praticati piccoli fori. Tra i due fogli di cartone di ogni lente, come un panino, erano posizionate delle piume per creare una sorta di effetto polarizzante. Quando si guarda attraverso il buco, gli oggetti sembrano avere un contorno trasparente e un centro solido. Questo effetto creava l’illusione della visione a raggi X.

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