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Ragazzo morto di COVID-19 negli USA dopo che gli erano state negate le cure perché non assicurato: Ecco com’è andata.

La storia è diventata virale ma è stata successivamente chiarita per quanto riguarda alcuni dettagli chiave

Alla fine di marzo 2020, molti utenti dei social media hanno condiviso con indignazione la notizia proveniente dagli Stati Uniti di “Un diciassettenne privo di assicurazione sanitaria morto dopo che gli erano state negate le cure pur avendo i sintomi del coronavirus”. Il titolo è stato ampiamente condiviso, causando indignazione nei confronti del sistema sanitario a stelle e strisce proprio nel bel mezzo di una pandemia e con un bilancio delle vittime in aumento.

L’adolescente si sarebbe recato al pronto soccorso di una clinica ma le cure gli sarebbero state negate perché privo di assicurazione sanitaria. Il personale avrebbe dirottato il malato all’ospedale pubblico di Antelope Valley, 70Km a nord di Los Angeles, ma il ragazzo è morto durante il trasporto.

La storia secondo cui al ragazzo sarebbe stata negata l’assistenza medica a causa della mancanza di copertura sanitaria è nata dai commenti di Rex Parris, il sindaco della città di Lancaster, nella Antelope Valley, in un video caricato sulla pagina YouTube della città.

Dopo che la storia è diventata virale, tuttavia, Parris ha chiarito i suoi commenti in un successivo post su Facebook.

“Abbiamo appreso ulteriori informazioni sulla morte di William”, ha scritto Parris. “La sua famiglia aveva un’assicurazione sanitaria.

La famiglia di William aveva un’assicurazione sanitaria del tipo HMO più economica di altre e che ben si adatta a persone che di solito non hanno bisogno di altro che cure mediche di base come controlli annuali o vaccinazioni, sempre con medici e strutture convenzionate. Tuttavia, proprio perché i costi sono più bassi con un HMO, questa non copre alcuna assistenza fuori dalla rete, tranne in una vera emergenza.

Quando in ospedale i famigliari di William hanno esibito il loro HMO, fu detto loro (correttamente) detto di portarlo al pronto soccorso. A quanto pare c’è certa confusione, probabilmente a causa di difficoltà linguistiche, sullo stato dell’assicurazione sanitaria, ma la famiglia aveva un’assicurazione. William quindi, anziché essere portato nella zona del Pronto Soccorso è stato portato via erroneamente dal primo ospedale.

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