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Storie di fantasmi a Natale

Le storie di fantasmi di Natale sono una tradizione che risale a molto prima di “A Christmas Carol”

storie di fantasmi a Natale
Il fantasma di Marley sorprende Ebenezer Scrooge in un'illustrazione della prima edizione del racconto classico. Illustratore: John Leech

Raccontare storie di fantasmi a Natale è una tradizione che dura ormai da secoli.

Ebenezer Scrooge, in “A Christmas Carrol” non è stato il primo personaggio immaginario a vedere i fantasmi durante il periodo natalizio. La tradizione delle storie di fantasmi natalizi va molto, molto più indietro. Forse addirittura più lontano del Natale stesso. Quando la notte si allunga e l’anno sta volgendo al termine, è naturale che le persone sentano l’istinto di riunirsi. Tra l’altro, alla fine dell’anno, ha anche senso pensare a persone e luoghi che non sono più con noi.

Un lato oscuro

Le storia di fantasmi a Natale hanno origini che poco a che fare con il tipo di Natale commerciale che siamo abituati a celebrare sin dall’età vittoriana. Queste storie riguardano cose più oscure, più antiche e più concrete: inverno, morte, rinascita e la connessione quasi ipnotica tra un narratore e il suo pubblico. Anche durante il Medioevo, nella Gran Bretagna e di altri paesi europei si raccontavano storie di fantasmi a Natale.

Il Natale Pagàno

Il Natale celebrato in Europa e negli Stati Uniti era originariamente collegato alla celebrazione pagana del solstizio d’inverno e al festival noto come Yule. Il giorno più buio dell’anno è stato visto da molti come un momento in cui i morti avrebbero avuto un occasione molto favorevole per far visita ai vivi.

Specie nei giorni prima della televisione, il periodo natalizio era il cocktail perfetto di elementi per tirare in ballo i fantasmi. Si tratta dei giorni brevi dell’anno, che mescolano una serie di abitudini pagane a un senso grande religiosità. Bisogna poi immaginare famiglie riunite davanti ad un caminetto acceso, con adulti che sorseggiano punch e rum, ed ecco che si crea il clima perfetto affinché storielle di fantasmi sono destinate a venire fuori.

Natale: Una festività snobbata

Quando Charles Dickens arrivò con il suo A Christmas Carol, nel 1863, la tradizione del Natale stava svanendo. Per la maggior parte delle persone, il giorno di natale era ancora una giornata lavorativa. La rivoluzione industriale ha significato meno giorni liberi per tutti e il Natale era considerato così poco importante che nessuno si è lamentato di queste mancate vacanze.

Una mano al declino delle vacanze natalizie è arrivato per gentile concessione di Oliver Cromwell. Cromwell, il signore e protettore dell’Inghilterra nel diciassettesimo secolo e puritano, si definiva “in missione per ripulire la nazione dai suoi eccessi più decadenti“, In cima alla sua personale lista nera c’era il Natale con tutti i suoi ornamenti festivi. Prima del suo efficace intervento, il Natale veniva celebrato più o meno nello stesso modo in cui lo è un Natale moderno: tanto di cibo e bevande, decorazioni e canti.

A Christmas Carol

Ma con A Christmas Carol arrivato nello stesso periodo dell’invenzione delle cartoline di Natale quando le aziende del diciannovesimo secolo cercavano di creare una nuova festività commerciale. Il Natale ha vissuto quindi una rinascita, specialmente in Gran Bretagna. Questo rilancio ha portato con se le storie di fantasmi.

Sebbene guardando con occhi moderni, Halloween potrebbe essere una vacanza più appropriata per i fantasmi, anche il Natale ha il suo collegamento con essi. Come ha scritto Dickens, “i fantasmi del Natale sono davvero il passato, il presente e il futuro, che vorticano intorno a noi nel cuore dell’anno. Ci ricordano che siamo tutti perseguitati, sempre, da fantasmi buoni e cattivi, e che tutti hanno qualcosa da dirci”.

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