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Un gelido annuncio da il via all’evacuazione di Pripyat.

Annuncio evacuazione Pripyat

Subito dopo le 13.00 la radio locale di Pripyat trasmise l’annuncio dell’evacuazione di Pripyat . L’annuncio era letto da una voce femminile calma e con forte accento ucraino. In attesa che il partito comunista decidesse cosa fare, i cittadini rimasero esposti a forti dosi di radiazioni per più di 24 ore.

Questa è la traduzione dell’annuncio dell’evacuazione dei cittadini di Pripyat:

«Attenzione, attenzione: fidati compagni, il consiglio comunale dei kDeputati informa che in seguito ad un incidente alla centrale elettronucleare di Černobyl’ nella città di Prip”jat’, la quantità di radiazioni nell’aria è aumentata sopra la norma.

Grazie al Partito Comunista e alle forze di polizia sovietiche, le misure d’emergenza necessarie sono state prese. Quindi, per assicurare una completa sicurezza per il popolo, specialmente per i vostri bambini, è necessario evacuare temporaneamente i cittadini nella zona di Kiev. Di conseguenza, ogni appartamento verrà liberato e oggi, 27 aprile a partire dalle 14:00, dei bus verranno messi a disposizione dalla polizia e dai rappresentanti del Partito Cittadino.

È consigliato di portare con voi: documenti d’identità, effetti personali necessari e cibo per un pasto. I responsabili delle imprese e delle istituzioni hanno determinato una cerchia di lavoratori che rimarranno sul posto per garantire il normale funzionamento delle imprese della città. Tutti gli appartamenti, durante l’evacuazione, verranno sorvegliati dagli ufficiali di polizia. Compagni, mentre temporaneamente libererete le vostre case, per favore, non dimenticate di: chiudere tutte le finestre, di spegnere tutti gli impianti elettrici e del gas e di chiudere i rubinetti. Per favore rimanete calmi, organizzati e mantenete l’ordine durante l’evacuazione temporanea.»

La radio ha ripetuto più o meno lo stesso annuncio quattro volte. Nonostante questo molti non avevano ancora compreso quanto la situazione fosse in effetti grave. Tutti erano convinti che sarebbero tornati nelle loro case di li a pochi giorni. Non fecero mai ritorno ed oggi la città di Pripyat, un tempo fiorente e all’avanguardia conta ufficialmente zero abitanti.

Ecco l’annuncio ORIGINALE che nell’aprile del 1986 cambiò la vita di molte persone.

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